Autunno a febbraio


Dopo vari giorni di buon umore, febbraio è diventato malinconico. Il suo volto allegro si è trasformato in una maschera triste, ma senza assumere lo sguardo feroce dell’inverno: lungo le strade bagnate dalla pioggia, febbraio assomiglia a novembre, con il persistente squallore di lunghe ore grigie e con le nebbie che silenziosamente invadono le mattine, fino a sfumare nei nostri sguardi e persino nei nostri pensieri.
Mancano solo le foglie morte a completare il quadro di quest’autunno fuori stagione.

  1. Fino a pochi giorni fa, anche a me sembrava di vivere l’autunno, tanta era la nebbia, l’umidità, la poca luce, il freddo.
    In giardino osservavo le piante appassire….non per mancanza d’acqua, anzi, per troppa acqua che ha fatto marcire le radici. Si sono salvate le viole, e ora cominciano a mostrare qualche bocciolo. Mi sentivo persino stressata, per un così lungo periodo invernale! Da qualche giorno però, l’allodola saluta il mattino, e l’usignolo, col suo dolcissimo canto, riempie l’aria di sera. In questo momento scroscia una pioggia battente, che lava e rigenera. Se non fosse ancora freddo, andrei a bagnarmi…..come faccio spesso d’estate!. In questi giorni mi sento diversa, nuova, piena di desideri. Da non credere!!!! Un caro saluto.

  2. La pioggia in Lunigiana non manca mai… Pioggia e caligine grigia…
    Questo tempo evoca mal di testa, lunghe ore di sonno, desiderio di tè caldo.
    Si direbbe che l’inverno quest’anno non finisca mai. Manca per prima cosa la luce.
    Un abbraccione e a presto, cara.

  3. E’ vero anche io ho pensato all’autunno stamani tanta tanta nebbia ma a me non dispiace come sai…sto pensando al nome del mio nuovo blog …a presto Romina!!

  4. Nives@, che bella descrizione hai fatto, così suggestiva! Leggendoti, sembra proprio di trovarsi nel tuo giardino.

    Marta e Vale@
    Dovevamo aspettarcelo! Però manca poco alla fine di questo mese così corto. Chissà cosa ci riserverà marzo! Chissà se sarà piacevole o troppo capriccioso. Marzo è sempre un mezzo enigma.

    Giulia@
    Bentornata sul blog, cara! Magari potessimo abbandonarci a lunghe ore di sonno! Invece i doveri ci chiamano.
    Un abbraccio anche a te.

    Luci@
    Mi raccomando, appena il blog è pronto fammi sapere.
    Un salutone!

  5. Certo che ti farò sapere del blog cara Romina…sarà un onore…ma i lavori vanno a rilento…intanto voglio trovare un titolo che mi piaccia davvero perchè in passato li ho improvvisati…questa volta pensavo di stare più attaccata alla realtà e di passare dal Il giardino delle fate a qualcosa di più reale e invece la mia mente favoleggiante per ora ha partorito questo titolo: Le nebbie di Avalon (dal famoso romanzo) o l’Isola di Avalon perchè nel virtuale uno si rifugia un pò per sfuggire alla vita di tutti i giorni che ne pensi? buona giornata

  6. Luci, mi sembrano due buoni titoli. Mi piace molto, in particolare, “Le nebbie di Avalon”, perché evoca l’idea di un’atmosfera rarefatta e di sogno, quasi di un incantesimo. Poi tutto dipende dai contenuti che vuoi dare al tuo blog. 🙂

    Buona giornata anche a te!

  7. E’ bella, questa cronistoria, attraverso post successivi, della stagione che, con le sue varianti ora luminose ora autunnali, incede, indifferente a tutto e a tutti, con il suo antichissimo e lentissimo passo, verso la stagione della rinascita.
    E’ bello partecipare insieme a questo essenziale rito che ci riguarda ed investe ai livelli più essenziali della nostra esistenza.
    Ma l’esperienza accumulata mi ha insegnato a non essere frettoloso, e a far tesoro anche di questo tempo dell’attesa, che è sempre e comunque tempo di grazia, e, come tutte le altre stagioni, non tornerà mai più.

    Un saluto.

  8. Romina aspettamo con curiosità ogni aggiornamento al tuo particolarissimo blog…ho pensato ad un titolo diverso…gli altri erano temi a me cari ma non proprio personalissimi…

    uno che è proprio tutto mio e riguarda qualcosa di assai importante per me è “Il rumore silezioso della neve” e credo che si chiamerà proprio così…appena mi verrà voglia lo creerò…ciao e buon we

    • Franz@ Ma l’esperienza accumulata mi ha insegnato a non essere frettoloso, e a far tesoro anche di questo tempo dell’attesa, che è sempre e comunque tempo di grazia, e, come tutte le altre stagioni, non tornerà mai più.

      Sagge parole, Franz. Bello il tempo dell’attesa e bello il presente, che bisogna cercare di vivere al meglio, cogliendone, per quanto possibile, i lati positivi.

      Elina, grazie a te.

      Luci, anche Il rumore silenzioso della neve è un gran bel titolo. Lo so, non è mai facile scegliere i titoli dei blog, bisogna sentirseli dentro.

      Buona domenica a tutti!

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