Fango sotto la neve


È un gran privilegio riuscire a vedere oltre, riuscire a scorgere l’inganno celato dietro parole apparentemente concilianti, e il desiderio di attaccare nascosto dal finto velluto di toni tranquilli e sottomessi.
L’avversario ha il torto di ritenersi molto scaltro, tanto da non rendersi conto che a fronteggiarlo è una donna che sa leggere bene nelle fitte pieghe dei suoi pensieri contorti, del suo continuo attribuire agli altri le sue paure, le sue invidie patologiche, i suoi molti complessi, i suoi mostri interiori. Non si è neppure accorto di aver lasciato troppi indizi, piccolissime tracce che non ha saputo nascondere a causa del furore irrazionale da cui era agitato. Ma sono tracce che rivelano molto del suo reale stato interiore e dei suoi piani.

Il sentiero appare bello, un incanto di bianco che sembra invitare a una lenta passeggiata. Ma sotto nasconde fango limaccioso, e sopra alcune orme fanno capire che non è intatto.

    • Sì, è così, bisogna essere buoni osservatori.
      Secondo me, occorre anche avere un po’ d’esperienza e qualche buona nozione di psicologia. Spesso, infatti, anche persone molto intelligenti restano ingannate proprio perché non sanno riconoscere certi segnali.

      Se dovessi dare un consiglio in generale, direi di stare alla larga dalle persone complessate e invidiose in maniera patologica. Sottolineo “patologica”, perché ovviamente tutti abbiamo difetti di carattere e siamo soggetti a emozioni irrazionali; qui però mi riferisco a certi eccessi, che esistono, che sono pericolosi e che spesso taluni soggetti sanno occultare bene.

  1. Esattamente. Magari non per forza bisogna avere nozioni di psicologia per avvertire certi segnali; al massimo possono essere utili per interpretarli e capirli meglio. Però a pelle, se ci rifletti, te ne accorgi o comunque avverti che c’è qualcosa che “stona”, che non quadra.
    Purtroppo la realtà è questa, ci sono persone che si nascondono dietro una maschera di bontà e pacatezza, mentre dentro hanno ciò che di peggio si può trovare: invidia, rabbia e chi più ne ha più ne metta. Bisogna solo imparare a farci i conti.

    • Sì, i segnali si possono avvertire anche a pelle, non ci sono dubbi. Spesso si hanno sensazioni che chiedono solo di essere ascoltate.

      Però a volte – non sempre – conoscere qualche meccanismo mentale celato dietro certe condotte aiuta. Per esempio, aiuta molto quando s’interagisce con persone affette da complessi d’inferiorità troppo marcati (anche infondati ma comunque presenti), perché può capitare che l’eventuale livello patologico sia poco riconoscibile, specialmente se il lupo si traveste da agnello. Mi riferisco sempre a casi patologici, e non a persone con complessi normali, che tutti possono avere.

  2. Sono d’accordo, Romina, la disamina è perfetta. E’ vero che lasciano sempre tracce e indizi del loro modo di essere perché non riescono a trattenersi.

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