Era l’estate


Quando, da adolescente, trascorrevo il mese d’agosto nella casa di montagna, spesso cenavo in giardino. Era una dichiarazione di libertà, il trionfo della gioia di vivere, un tributo alla bellezza del paesaggio che avevo intorno e che sembrava essere lì solo per me, incantevole regalo d’una stagione che m’illudeva con sogni e lusinghe d’ogni tipo.

La cena in giardino era il preludio d’una serata che avrei trascorso in lunghe passeggiate attraverso sentieri silenziosi, o in chiacchiere sotto le stelle. Agosto era un amico generoso, colmo d’attenzioni e di sorrisi, e il tempo sembrava trascorrere lentissimo, quasi a volerci ricompensare della frenesia dei mesi precedenti.

Agosto, mattine splendenti, pomeriggi a tratti oziosi, serate sotto la luna: era l’estate, era una lunga fantasia, era un passaggio verso un’altra stagione e un’altra età.

(In foto, Colazione in giardino di Giuseppe De Nittis)

  1. Che bel post Romina…e quanti ricordi! Anche io d’estate andavo dalla nonna: non in montagna ma in un paesino sperduto in mezzo ai monti. Le giornate erano davvero piacevoli: al mattino si andava al mercato con la nonna per aiutarla con le buste poi dopo pranzo si usciva a fare le passeggiate con le combriccole che si formavano d’estate con i figli degli emigrati rientrati per le vacanze d’agosto. Dopo cena si ripeteva il tutto. Passeggiate e chiacchere negli angoli più strambi del paesino oppure fuori il paese nella passeggiata a ristorarsi dal caldo preso in tutta la giornata..
    Bei tempi quando avrei dato il mio regno per una mezzoretta in più di permesso-girella!! 😀

  2. da bambina andavamo, durante l’estate, a casa dei nonni,
    sono dei ricordi preziosi che tu oggi con queste bellissime parole mi hai restituito intatti..

  3. La cena sotto le stelle… che cosa meravigliosa! Mi hai fatto tornare in mente quando da ragazzina apparecchiavo sul balcone oppure quando si preparava l’insalata di riso e si scendeva a cenare in riva al mare…. mica sulle sdraio come adesso, facevamo il bagno al tramonto e poi ci sedevamo sui sassi… sembra un secolo fa… (e comunque ahimè nel mio caso sono passati vent’anni e più…)
    baci, buona estate 🙂
    ale

  4. che bel post… anche io amo passeggiare in estate o nel tardo pomeriggio(prima è caldo) o la sera dopo cena ,comunque preferisco durante il tramonto… passeggiare è bello in qualunque mese dell anno,io la penso cosi’, poi in mezzo alla natura lo è ancora d piu’:) 🙂

  5. Noto che ho suscitato in voi tanti bei ricordi o pensieri. 🙂

    Quando il tempo passa certe memorie riaffiorano spontaneamente e sempre deformate: si rammentano solo i momenti migliori.
    Buona estate a tutti, ovviamente.

  6. Lo scrivo qui, perché essendo un post di tanti anni fa, spero lo legga solo tu e pochi altri, essendo appunto così indietro nel tempo.
    Sono venuto a conoscenza del tuo blog per caso, qualche anno fa, digitando non ricordo quale dipinto di quelli che io chiamo i 12 Apostoli, i Macchiaioli ed i tre parigini.
    Ho visto, negli anni, quante volte hai inserito immagini di dipinti di questo movimento pittorico della metà del nostro 800.
    Papà, l’8 di marzo sono 21 anni che non lo vedo ed ora io ne ho quasi 50.
    Chissà, magari un giorno ci conosceremo de visu e se vorrai ti farò vedere De Nittis, Boldini, Fattori, Cecioni, Costa, Cabianca, Abbati, Sernesi ed altri.
    Non posso postarli, per motivi di sicurezza.
    Hai una sensibilità rara Romina, cogli sfumature che vanno oltre il visibile ed il percettibile.

    Filippo

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