Era l’estate


Quando, da adolescente, trascorrevo il mese d’agosto nella casa di montagna, spesso cenavo in giardino. Era una dichiarazione di libertà, il trionfo della gioia di vivere, un tributo alla bellezza del paesaggio che avevo intorno e che sembrava essere lì solo per me, incantevole regalo d’una stagione che m’illudeva con sogni e lusinghe d’ogni tipo.

La cena in giardino era il preludio d’una serata che avrei trascorso in lunghe passeggiate attraverso sentieri silenziosi, o in chiacchiere sotto le stelle. Agosto era un amico generoso, colmo d’attenzioni e di sorrisi, e il tempo sembrava trascorrere lentissimo, quasi a volerci ricompensare della frenesia dei mesi precedenti.

Agosto, mattine splendenti, pomeriggi a tratti oziosi, serate sotto la luna: era l’estate, era una lunga fantasia, era un passaggio verso un’altra stagione e un’altra età.

(In foto, Colazione in giardino di Giuseppe De Nittis)