Novembre se ne va


Quest’anno novembre è stato generoso, almeno qui dove vivo. Ci ha donato molte giornate serene accompagnate da un bel cielo azzurro, mostrando così un volto dolce e sorridente. Soltanto ora è arrivato il primo freddo intenso e i giorni sono diventati cupi: novembre piange perché sa che deve andarsene.

Come ogni anno, ho la spiacevole impressione che questo mese incantevole e ambiguo sia trascorso troppo in fretta: l’autunno mi ammalia, m’incatena, m’irretisce, e perciò vorrei che non avesse mai fine. L’oscurità che in fretta avvolge i pomeriggi è un invito al raccoglimento e a pensieri profondi; certe mattinate luminose sono preziose compagne per i segreti percorsi della mente e del cuore. L’autunno merita soltanto elogi e poesie; novembre merita i caldi abbracci dell’anima.