Glicine e sole

Sto leggendo il romanzo Un incantevole aprile, di Elizabeth von Arnim. Dall’opera è stato tratto anche un bel film, da me commentato su questo blog.
Nel silenzio quasi irreale di questo pomeriggio di vacanza, trascrivo un brano del romanzo, accompagnandolo a due immagini.
glicine
Su entrambi i lati della scalinata di pietra vi erano pervinche in fiore, e adesso riusciva a vedere quel che la notte prima le era venuto addosso, umido e profumato, carezzandole il viso. Era glicine. Glicine e sole…ricordò l’annuncio. Di certo qui ce n’era a profusione. Il glicine ricadeva su se stesso in un eccesso di vitalità, in una prodigalità di fioritura; e dove finiva il pergolato il sole splendeva su cespugli di gerani scarlatti, masse di nasturzi, calendule così accese che sembrava stessero bruciando, bocche di leone rosse e rosa, tutti uno più bello dell’altro per la vivacità e la forza dei colori. […]
geranio
(Le immagini sono tratte da:
http://www.verdeblog.com)