Luglio

castello
Sento improvvisi tuoni che interrompono l’immobilità soffocante dell’aria estiva; eppure non so se pioverà, perché persino il cielo fatica a combattere contro la forza sovrumana dell’estate.
Ecco ciò che mi colpisce di questa stagione: la sua odiosa pervicacia e la sua tremenda arroganza, caratteristiche che la rendono potente, estrema, vincente.

Per alcuni le ombre pomeridiane, la nebbia che confonde l’orizzonte e le foglie morte d’autunno sono tristezze insopportabili. Ma niente può devastare l’anima quanto luglio, con il suo calore feroce e impietoso, e le sue implacabili notti senza respiro.
Luglio non dà tregua, non dona pace, non offre serenità. Stimola il desiderio di fuggire, di dimenticare, di passare oltre.

(La foto è tratta da qui)