Il trash del trash

Questo è un post particolare, perché allegramente dedicato a due argomenti distinti. Iniziamo dal primo.

Alex l’ariete
Nell’Italia attuale, dove si respira quotidianamente lo sgradevole olezzo di un decadente clima da basso impero, ci sembra quasi d’obbligo ricordare un film che sarebbe oltraggioso definire tale se vivessimo in tempi normali e dignitosi; tuttavia, considerando che dignità e decoro hanno abbandonato da un pezzo la Penisola, in questo innocuo blog casalingo possiamo permetterci di perdere tempo a citare Alex l’ariete (2000), pellicola che annovera, come straordinari protagonisti, Alberto Tomba e Michelle Hunziker. 😐

Alessandro Corso (Alberto Tomba) è un giovane carabiniere del Gis, il Gruppo Intervento Speciale delle forze dell’ordine. Soprannominato “l’ariete” perché molto bravo in azioni di sfondamento, durante un blitz si allontana e un suo collega resta ucciso. In seguito al fatto, viene trasferito in uno sperduto paesino in cui non capita mai nulla.
Magari non capitasse nulla! Così almeno il film finirebbe. Ma siccome non possiamo sperare di avere tanta sorte, un giorno ad Alex viene affidato l’incarico di scortare una ragazza, tale Antavleva (Michelle Hunziker), per una deposizione davanti a un giudice. Costei è stata arrestata in quanto sospettata dell’omicidio di una sua amica, ma in realtà è solo la testimone del delitto. Alcuni uomini hanno tentato di ucciderla e continuano a inseguirla per impedirle di deporre davanti al giudice.
D’ora in poi, Alex dovrà cercare d’incastrare una persona potente, che nel film viene soprannominata con finezza “il Grande Maiale”.

Dopo la lettura dell’imperdibile trama, siamo così buoni di cuore da citare una celeberrima frase, pronunciata da Alex nel film:
«Per prendere il Grande Maiale mi mettete in pericolo la Eva! Porcaccia la miseria!» 😕
Ora, dopo tale lettura non affermiamo che chi ha scritto i dialoghi del film avrebbe meritato il carcere, perché non intendiamo spingerci a simili livelli; pensiamo però che un periodo d’esilio, unito ad atti di sincera e pubblica contrizione, avrebbe potuto aiutarlo a riflettere su quanto compiuto.

E ora vi chiedo di guardare questo video, che dura solo 36 secondi, per ascoltare l’incredibile dialogo che si svolge fra i due protagonisti. In modo particolare, soffermatevi sulle battute pronunciate da Alberto Tomba, perché resteranno nella storia del cinema grazie al tono con cui le ha declamate. 😥

Dopo il fausto ascolto, ci si può consolare pensando che questa pietra miliare della settima arte è stata un autentico flop. Sembra infatti che al cinema il film sia stato visto da meno di mille persone, un fatto che forse ci fa sperare in un futuro migliore. Forse.

Sugli sugli bane bane
No, state tranquilli: non sono impazzita. Inoltre non mi sono mai drogata in vita mia e sono astemia; pertanto il titolo che vedete non è effetto dell’assunzione di qualche strana sostanza e nemmeno frutto di una sbornia, ma si riferisce a una canzone che fu presentata a Sanremo nel 1973.

Ho scoperto l’esistenza di questa gemma preziosa per caso, navigando in libertà su internet. Secondo alcuni, Sugli sugli bane bane avrebbe aperto la strada al cosiddetto filone demenziale. Sulla scorta di tale intuizione, c’è chi ha cercato persino di rivalutare la canzone, considerando che in effetti si tratta di un brano divertente. Rispetto l’opinione di tutti e in più ammetto di aver apprezzato, nel corso della mia esistenza, alcune canzoni “demenziali”; tuttavia confesso che mi riesce assai difficile apprezzare questa perché mi sembra indifendibile sotto ogni punto di vista. Ma si tratta di un’opinione personale, niente di più. 🙄

Non ho né la pazienza né il coraggio di riportare l’intero testo del brano. Mi limiterò a qualche esempio.
Con i primi immortali versi, apprendiamo i rudimenti di una strana arte culinaria:
sugli sugli bane bane
tu miscugli le banane,
le miscugli in salsa verde
chi le mangia nulla perde.

Chi le lascia lascia il gatto
ma dev’essere un po’ matto,
lo diceva un livornese
che tornò da quel paese.

Indubbiamente l’ultima frase attira la nostra attenzione: tornò da quel paese. In realtà noi sostituiremmo volentieri tornò con mandiamo, perché siamo convinti che, in questo modo, il senso della canzone diventerebbe più pregnante, ossia denso di significati. Ecco la prova:
lo diceva un livornese
che mandiamo a quel paese
.
Ovviamente ci mandiamo pure chi ha scritto la canzone, ma è quasi superfluo aggiungerlo. 😀

Ora il mitico video per chi desidera ascoltarla.

  1. Una violenta colica renale è molto meglio della visione di Alex l’ariete. Comunque è un film cult nel genere delle schifezze supersoniche, è super-trash. 😀

    Sugli sugli bane bane? Noooooooooooooooooooooooo!

  2. Il film non l’ho visto e non voglio vederlo.
    Per quanto riguarda “Sugli sugli bane bane”, me la ricordo.
    Qualcuno ha voluto guadagnare con niente di più di una filastrocca, tipo di canzone senza senso, con parole anche inventate, solo per … bambini, con tutto il rispetto per le canzoni per bambini, che hanno sempre un ben preciso scopo.
    La canzone in questione era “demenziale” per un pubblico adulto … “demenziale”.

  3. Lella@
    Allora, Tomba dice così: “Mi sono tolto il giuboto se no afogavo”. Da notare la pronuncia, bolognese doc. Per non parlare del pathos…

    Ragazzi, il film di Tomba può essere visto se, ad esempio, si vogliono espiare i propri peccati. Dopo tale visione, Dio perdona tutto. 😀

  4. Romina: per riscattare l’Italia, mi permetto anche io di consigliarti alcuni film (stranieri):
    – Zoohan
    – Zoolander
    – Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere.

    • Arabafenice@
      Dunque: il terzo, se non erro, è di Woody Allen, regista che a me proprio non piace (gusti personali, so che molti lo venerano. Io no). Fra l’altro credo che questo sia quasi indifendibile.

      Invece non conosco i registi dei primi due, che però dai titoli mi sembrano anch’essi promettenti in senso trash. Farò una piccola ricerca, certe perle meritano.

      • Frasi tratte da Zoolander (riprese dal sito http://www.mymovies.it):
        …Un orinatore! Uno che parla ai funerali! O credi che sia troppo stupido per sapere che cos’è un’orinazione? 😐

        …Che cos’e’ questo?! Un centro per formiche?!… Questo centro dev’essere almeno… 3 volte piu grande di così!
        Vorrei sentire Alberto Tomba pronunciare questa frase tanto sensata. Surreale.

  5. Sul terzo scrissi un post molto tempo fa che probabilmente hai commentato. E’ proprio un film di woody allen.
    Zoolander è con Ben Stiller, un attore che adoro, ma questo film… indifendibile.
    Zohan (si scrive con una o, avevo sbagliato) è scioccante per quanto è trash. Con Adam Sandler, quello di “Cambia la tua vita con un clicK”.
    questo un assaggio http://www.youtube.com/watch?v=jdPEm_acSZw

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