Armi in cucina

pentole
Nel giorno dedicato alla festa della donna, mi è tornato in mente un articolo, che lessi qualche tempo fa, riguardante i maltrattamenti cui molti uomini del nord Europa sono soggetti ad opera delle proprie mogli.
Eh sì, perché mentre in Italia sono ancora troppe le donne vittime di violenze domestiche e abusi da parte dei compagni, in nazioni come la Danimarca e l’Olanda pare proprio che accada il contrario, e che i più esposti alle furie belluine, che frequentemente si scatenato nei nuclei familiari, siano i maschi. Non a caso a Copenhagen è stato addirittura fondato un centro di accoglienza per uomini malmenati.   Si racconta infatti che certe donne danesi, in particolare quelle in carriera, amano picchiare i mariti con pentole e padelle, avendo probabilmente compreso che la cucina non è solo il magico luogo in cui preparare deliziosi manicaretti, ma anche un arsenale da sfruttare al momento opportuno. Così le valchirie sferrano padellate in faccia e in testa ai loro stupiti e sottomessi coniugi, e non si sottraggono neppure alla tentazione di graffiare, morsicare e dare vigorosi spintoni.
Un caso di maltrattamento molto famoso in Danimarca è quello di Hans V. Jensen che, in un’intervista pubblicata da un noto quotidiano della sua nazione, ha dichiarato di aver subito violenze di ogni tipo per ben otto anni: insulti, calci, graffi e addirittura una bella forchettata piantata nella mano da parte della dolcissima consorte.

A questo punto sorge spontanea una riflessione. Nel caso in cui qualche donna latina voglia ispirarsi alle più emancipate sorelle nordiche, si raccomanda di scegliere con fredda razionalità il tipo di pentole e padelle da usare per picchiare i coniugi: si evitino con estrema cura quelle troppo pesanti per non causare effetti definitivi e irreversibili sul partner, tipo ferite mortali, a cui purtroppo seguirebbe un penoso soggiorno nelle patrie galere.
In altri termini, se volete picchiare il vostro compagno, agite senza farvi prendere la mano, altrimenti poi, quando finirete su tutti i giornali per averlo massacrato, Bruno Vespa imbastirà cento puntate di Porta a Porta con il plastico della vostra cucina e un set di pentole rubate a una televendita di Giorgio Mastrota, e forse si offrirà spontaneamente, come vostro difensore d’ufficio, il vulcanico avvocato Taormina. Una disgrazia, questa, che non si augura neppure al proprio peggior nemico.

(La foto è tratta da qui.)

  1. Carissima… non posso che dedicarti una riedizione del celeberrimo distico
    Mestolo o sabot? La scelta io vi dò
    qual’è l’arma della castigamatti
    qui generalizzata in atti?

    di cognense memoria…

E tu che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...