Lello, gatto viziato

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Questa foto mi è stata inviata da Giulia, mia compagna d’avventura in un forum che ci piace molto e al quale partecipiamo con entusiasmo. Siccome adoro i gatti, ho chiesto a Giulia di raccontarmi le caratteristiche principali di questo bel micione, e così copio/incollo ciò che mi ha scritto al riguardo.

Lello è un gatto da romanzo! La mia coinquilina lo ha adottato quando viveva a Berlino e poi se lo è portato dietro quando è tornata in Italia. Adesso Leon, detto Leo detto Lello detto Canapone detto Farinelli (ebbene sì è un ex maschietto!), è il gatto più viziato di Pisa e dintorni. Ci ruba la scena con gli ospiti, passeggia sui mobili ed è morbosamente attratto da borse e valigie. Quando ci vede cucinare non sta più nella pelle e vorrebbe mettersi ai fornelli anche lui, ma è solo un trucco per ottenere bocconcini, e di qualunque cosa. Tra l’altro, va matto per il pane dei toast: praticamente la mia amica ed io lo compriamo apposta per lui. Lello adora seminare peli bianconeri sui nostri libri e quaderni, e studia con noi, nel senso che quando ci vede impegnate occupa i tavoli, si stende panzallaria reclamando coccole o si sdraia direttamente sui libri, quasi dicesse: come fate a preferire ‘sta roba a Lello??? :mrgreen: :mrgreen:
Grazie a lui sfoggio un paio di tatuaggi ungulari, alias cicatrici di graffi semipermanenti (ha unghie come rasoi), ma tutto sommato me ne sono fatta una ragione. In realtà è un placidone coccolone che si appollaia filosofo sul balcone per osservare l’umanità variegata, e non se l’è presa nemmeno durante il nostro rumorosissimo Cogne-Party ( :mrgreen: :mrgreen: ) di maggio. Se però gli agiti davanti un cotton-fioc, fa salti alti mezzo metro (ho misurato) per acchiapparlo.

  1. un racconto delizioso. prima che il mio ciccio morisse, ne avevo anche io di cose da raccontare, per la singolarità di quel gatto. Ora c’è codina che sembra aver assunto il ruolo di “personaggio” nella colonia felina.

  2. Allora puoi raccontare qualcosa di Codina. I gatti sono una miniera di aneddoti divertenti. Io, ad esempio, quand’ero bambina nella casa in montagna avevo un gatto bianco, “Tripoli”, che era un vero latin lover: sempre a caccia di gatte e non mi soffermo oltre.
    Basti dire che il paese era infestato da gattini bianchi. 😀

    Inoltre era anche vanitoso: si appollaiava su una colonna del giardino per farsi ammirare, dritto e impettito.

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