La dolcezza delle colline


La dolcezza del paesaggio collinare infonde un indescrivibile senso di pace. Forme morbide, calma gioiosa, verde brillante.
Le colline invitano a un riposo lento, ma non per questo malinconico. Invitano al contatto con la natura, con la terra e con i suoi meravigliosi frutti, e a ritrovare ritmi di vita più umani. Una vacanza in collina, magari lunga un mese, può forse sembrare insopportabile a molti, noiosa e triste. A me invece piacerebbe per vivere in maniera diversa, lontana dal chiasso molesto e dal troppo cemento della città.
E mi piacerebbe trascorrere in collina un periodo all’inizio dell’autunno, per ammirare l’incanto della nuova stagione che lentamente invade la natura con i suoi colori caldi.

Un bellissimo gatto nero


Ho una simpatia particolare per i gatti neri. A mio parere, la loro austera e raffinata bellezza, colma di misteriosa dignità, è insuperabile. Dispiace il fatto che esistano ancora persone superstiziose, convinte che un povero gatto, solo perché nero, debba portare sfortuna.
Io credo invece che siano gli esseri umani a portare sfortuna quando si abbandonano a simili, assurde credenze.

Foglie d’autunno


Un tappeto di foglie in agonia è l’essenza stessa dell’autunno, la sua magia, la sua inarrivabile poesia.
Bisogna guardarle in un giorno di pioggia lieve, quando ogni goccia d’acqua assomiglia a una carezza e l’aria non è ancora troppo fredda. Bisogna osservarle mentre se ne stanno andando, ma tentano disperatamente di sopravvivere nonostante tutto. Quello è il breve momento in cui l’autunno offre il meglio di sé: la vita che lentamente si spegne regalandoci, in un ultimo commovente sforzo e in un malinconico sussulto d’orgoglio, le sue sfumature più intense e preziose.

Un capolavoro?


A volte i titoli dei film sono quanto di più stravagante si possa immaginare. E ogni tanto capita che siano così ridicoli da chiedersi quali motivi possano aver spinto registi e produttori ad affibbiarli alle loro opere. Oggi, mentre scorrevo un elenco di film presente in una guida ai programmi televisivi, ho trovato questa perla della cinematografia mondiale:
Domani passo a salutare la tua vedova…parola di Epidemia. Che sia un capolavoro? 😯

Intermezzo d’agosto


L’afa, la noia, il pensiero altrove. In questi giorni d’agosto, nei quali mi sento sospesa, come in una pigra condizione d’attesa lenta, ho pensato all’autunno. E ho cercato immagini autunnali da poter pubblicare prossimamente su questo blog.
Bisognerebbe vivere il presente, assaporarlo, abbandonarsi a esso, non lasciarselo sfuggire; pensare al futuro, a qualcosa che verrà ma che ancora non c’è, significa trascurare il presente, cioè la vita, e tutto quello che può offrire. Eppure non posso fare a meno di considerare questo mese d’agosto una sorta di passaggio, da percorrere in fretta e sul quale non soffermarmi, in attesa di settembre, quando l’estate sarà costretta a dileguarsi fra le prime intense ombre dell’autunno.

Fiumalbo


Il paese di montagna che potete ammirare nell’immagine è Fiumalbo, splendido centro dell’Appennino tosco-emiliano in provincia di Modena. Si trova a circa otto chilometri dall’Abetone, ed è un piccolo angolo di Paradiso per la bellezza del paesaggio in cui si trova immerso. Da vedere.
Qui sotto Fiumalbo d’inverno, a cura del sito del Comune: http://www.comune.fiumalbo.mo.it

Il monte Cimone


Quando si parla di montagna, il pensiero dei più corre alle Alpi. Spesso ci si dimentica, infatti, della straordinaria bellezza degli Appennini, che offrono, dal nord al sud del Paese, paesaggi incantevoli, aspri e dolci a seconda dei casi. In foto potete ammirare il Monte Cimone, in provincia di Modena: 2165 metri sul livello del mare. Bellissimo.
Qui sotto, il monte Cimone innevato.