Marzo

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Oggi la giornata è insolitamente mite. Un due marzo fuori del comune, almeno qui dove io vivo: un giorno così limpido, sereno e caldo da far pensare, con estremo stupore, alla primavera inoltrata. E così il desiderio di trovarsi all’aperto, in spazi verdi e fioriti, diventa prepotente.
Probabilmente non durerà a lungo. Torneranno giorni freddi e piovosi, malinconici e scuri; del resto marzo è un mese strano, imprevedibile e contraddittorio. Ma forse questo, agli occhi di molti, costituisce il suo sottile fascino. Un mese di confine, un passaggio necessario, un termine e un inizio insieme.