Un professore timido

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Al liceo, il mio professore di latino e greco era un uomo abbastanza timido e piuttosto pio: fervente e sincero cattolico, aveva improntato tutta la sua condotta esistenziale alle sue convinzioni etiche.
Era anche molto bravo e preparato nelle discipline che insegnava, un fatto riconosciuto da tutti, persino da coloro, ed erano molti, il cui profitto in greco e latino risultava scarso; inoltre era buono, serio nel dare i voti e privo di faziosità. L’unica sua caratteristica che a volte costituiva motivo di risate da parte di certi studenti era appunto una forma, se così la vogliamo definire, di timidezza, cioè la sua incapacità a sfiorare argomenti che avessero qualche lontana attinenza con la sfera erotica.

Una volta, ad esempio, durante una lezione di letteratura latina, dovette affrontare un discorso riguardante certi spettacoli degli antichi Romani: si trattava di spettacoli di serie B, ossia destinati a un pubblico dai gusti rozzi e un po’ volgari. Ebbene, in quella circostanza il nostro amato professore impiegò almeno dieci lunghi minuti in giri di parole ed eufemismi vari solo per dire che in certi spettacoli si usava fare spogliarelli. In un’altra occasione mentì a proposito dei rapporti di Catullo con una donna, spacciandola per sua moglie quando invece era la sua amante. Naturalmente noi eravamo a conoscenza della verità, anche perché sui testi trovavamo le biografie degli autori, ma evidentemente questo particolare sfuggiva al nostro pudico insegnante.

Fu così che, una volta, i ragazzi della IIC decisero di metterlo in imbarazzo con una domanda. Un alunno alzò la mano e, fingendo molta ingenuità e approfittando di un testo greco che stava leggendo, gli chiese: “Professore, mi scusi, cos’è un eunuco?”. Un silenzio mortale scese in classe, un silenzio di tomba. Il professore cominciò a tergiversare, arrossì, attese un po’, poi ritenne di trovare la salvezza pronunciando queste parole: “L’eunuco è un individuo mancante di qualcosa”.

  1. beh la storia dell’eunuco penso sia il terrore di ogni insegnante di greco! La nostra insegnante quando ricevette la stessa domanda fatta dal tuo compagno di classe disse con non chalance: “ragazzi per favore non facciamo inutile ironia!” 🙂

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