Scene…inquietanti

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In alcuni film dell’orrore, specialmente in quelli mediocri, c’è una scena che si ripete costantemente: il protagonista che vaga terrorizzato in una casa buia.
In primo luogo, la musica in sottofondo è sempre inquietante e insistente, e accompagna tutto il tour del soggetto o individuo o pirla (tanto è la stessa cosa) che, chissà per quali reconditi motivi, entra nella casa buia e minacciosa. Ma perché la casa è buia? Talvolta la luce non funziona a causa di qualche guasto, ma altre volte è il pirla di turno che non l’accende: gli interruttori sono lì, a portata di mano, ma lui non se ne serve. 😐

Potrebbe forse la casa buia essere piccola? Potrebbe forse trattarsi di un monolocale o bilocale? No! Che gusto ci sarebbe? In genere la casa buia in cui il pirla della situazione entra è grande, grandissima, piena di lunghi corridoi e di porte chiuse.
Varcata poi la soglia della dimora, il pirla ha lo sguardo giustamente terrorizzato: e chi non l’avrebbe con quella musica in sottofondo? Pur essendo terrorizzato, però, il pirla non demorde, prosegue lungo il corridoio e, nonostante rumori e scricchiolii, nonostante le numerose porte che potrebbero aprirsi improvvisamente e rivelare la presenza dell’assassino ivi appostato, avanza nel buio guardandosi intorno con aria furtiva, avanza pur sapendo che probabilmente in quella magione si nasconde qualcuno intenzionato ad accopparlo. 😕

Ora, bisogna ammettere che, in simili circostanze, una persona mediamente razionale tende a darsela a gambe preferibilmente con moto accelerato. Ma nel film no, nel film il pirla sa che verrà accoppato proprio in quella casa, ma entra e corre fra le braccia del malintenzionato.
Naturalmente non si accontenta di fare una breve visita e di scappar via; no, il pirla si mette a girare in lungo e in largo tutta la casa, meticolosamente, esplorando addirittura le cantine e i solai, proprio per dare l’opportunità all’assassino di non mancare il bersaglio.
Ma perché il pirla della situazione non si accoppa direttamente da solo, nel corridoio della casa buia, e così ci risparmia l’inutile attesa e il solito copione?