Mercato e amenità


Anche quest’anno, qui nel centro storico di Modena si sta svolgendo il Mercato europeo, al quale partecipano circa un centinaio di ambulanti provenienti da Belgio, Austria, Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Spagna, Svizzera, Ungheria e da varie regioni italiane. Al mercato si possono trovare numerose specialità enogastronomiche, oltre a diversi prodotti d’artigianato, ceramica e oggettistica. La manifestazione è iniziata ieri e proseguirà fino a domani, domenica 5 giugno.

La mia mèta favorita resta il banco degli ambulanti francesi, provenienti dalla Provenza, che vendono saponette, sacchetti, piccole composizioni e orsetti, il tutto profumato di lavanda e presentato con una deliziosa coreografia. In queste occasioni, nonostante mi sforzi con commovente diligenza di ricordare che sono adulta e che dovrei quindi contenermi, non posso fare a meno di concentrarmi, con gli occhi e con il cuore, sugli orsetti lilla pieni di lavanda. Lo so, è una fissazione, una manìa e bla bla bla, ma non riesco a trattenermi e sorvolo sulle ragioni psicologiche di tanto interesse.

L’anno scorso acquistai un orsetto lilla che è ancora qui con me, morbidamente adagiato sulla scrivania. Adesso mi sto chiedendo perché mai dovrei lasciarlo solo: visto che posso regalargli un fratellino, senza sforzo né dolori, perché non farlo? :roll: Insomma, ho il fondato sospetto che entro domani il mio orsetto avrà accanto a sé un profumatissimo amichetto.

Intanto, mentre sono vittima di questo indecoroso attacco d’infantilismo, spero che non piova. Ieri, infatti, nel tardo pomeriggio un temporale ha reso difficile la visita al mercato, che comunque si è conclusa, per me, con l’acquisto di tre bei cuscini. Ho poi adocchiato una graziosa tovaglia anti-macchia, provenzale anch’essa, che spero di rendere mia quanto prima.
Oggi il cielo è un po’ inquieto e le previsioni per domani minacciano qualche goccia. Ma ho già deciso: sia quel che sia, sfiderò la pioggia.

Giornate d’aprile


Giornate d’aprile: sole alto nel cielo, luce intensa sulla scrivania, vento allegro, spensierato e un po’ ribelle. Poi un momento grigio; ma è una pausa necessaria affinché il sereno non diventi vittima dell’indifferenza.

Nonostante la monotonia delle strade cittadine, ad aprile è facile immaginare acque limpide, alberi in festa, fiori che sorridono al mondo.
E si leggono parole, s’intonano canti, si celano abissi di pensieri non detti.

Buona Pasqua a tutti!