Incantesimo di primavera

donna  al  balcone

A  quest’ora, nel  primo  pomeriggio, le  colline  sembrano  assopite  sotto  il  sole  stanco,  privo  d’entusiasmo  eppure  tranquillo. Il  silenzio, il  profumo  dei  fiori  e  l’aria  distratta  formano  uno  strano  incantesimo: si  guarda  in  lontananza, si  guarda  oltre  l’apparenza  e  si  coglie  l’invisibile. Questo  è   il  privilegio  di  chi  non  ha  mai  smesso  di  sognare.

(Nell’immagine  il  dipinto  Donna  al  balcone, di  Federico  Zandomeneghi)

Verso il tramonto

tramonto

Questa  è  un’ora  strana, indefinibile  come  ogni  tardo  pomeriggio  di  primavera. La  luce  smorzata  eppure  sicura  di  sé, l’atmosfera  rarefatta  che  forse  precede  la  pioggia, l’animo  inquieto  che  trova  pace  senza  sapere  perché: si  vedono  colori  anche  in  una  stanza  chiusa, si  vedono  prati  e  monti  indolenti  sotto  il  cielo  ribelle.

Ci  si  trascina  verso  il  tramonto. Con  quieta  lentezza, come  di  chi  non  si  aspetta  nulla  eppure  è  appagato; come  di  chi  non  si  aspetta  nulla  eppure  è   vivo.

La pioggia del mattino

nontiscordardime

Mattino: il  rumore  della  pioggia  in  un  sabato  d’aprile; e  portoni  che  sbattono, automobili  che  sfrecciano, la  vita  tutt’intorno come  in  un  giorno  qualsiasi. Ma  è  sabato  e  ci  si  sente  in  vacanza, ci  si  sente  in  diritto  di  essere  più  lenti  e  di  pensare  liberamente. Strano  aprile, questo: prima  un  freddo  quasi  invernale, poi  un  intervallo estivo,  oggi  l’incerta  oscurità  di  un  giorno  di  primavera  imbronciato  ma  sopportabile.

Pomeriggio: il  sole, il  cielo  trasparente, aprile  nonostante  tutto. Mi  manca  la  pioggia  leggera  del  mattino, quel  suo  cantare  sommesso – come  d’amica  fedele, senza  pretese, senza  rancore.

Il pomeriggio

firenze

Il  pomeriggio  è  lungo, luminoso, calmo. Il  pomeriggio  è  un  groviglio  di  pensieri   mentre  la  primavera  pervade  gli  angoli  più  remoti  delle  strade. Si  deve  uscire, si  deve  andare  incontro  alla  primavera, si  deve  coltivare  l’illusione.

(Nell’immagine  il  dipinto  Dintorni  di  Firenze, di  Odoardo  Borrani)

Sole d’ottobre

Splende  alto  a  mezzogiorno  e  nel  primo pomeriggio, lasciando  immaginare  una  nuova primavera; ma  ben  presto  declina, rivelando  tanta fragilità. Il  sole  d’ottobre  è  generoso  e  si  sforza  il  più  possibile  di  sorridere,  celando  al  mondo  la  propria  stanchezza: non  vuole  disturbare, non  desidera  impietosire.

Eppure  la  nuova  stagione – ormai  è  evidente – sta  preparando  i  suoi  colori  più  belli.

Segreto d’inverno


L’inverno si è vestito di grigio e di nero. Il pomeriggio è squallido, eppure l’atmosfera cupa non riesce a influenzare il mio umore.

Ho pubblicato l’immagine associata a questo post già un’altra volta, durante l’estate del 2010. Si tratta di uno splendido dipinto di Silvestro Lega dal titolo La visita. Credo che si accordi alla perfezione con il clima di questa giornata.

È un dipinto che mi affascina perché, pur mostrando con notevole efficacia i toni e la tristezza che pervadono le giornate di questa stagione, non suscita in me alcuna malinconia: c’è qualcosa di caldo e di profondamente umano a pervaderlo nell’insieme, e non è soltanto merito dell’abbraccio delle due donne in primo piano. Mi colpisce in modo particolare la figura femminile sullo sfondo a destra, quella che sta per arrivare, perché mi trasmette un profondo, inspiegabile senso di calma. È come se, in questo straordinario quadro, fossero racchiuse una saggezza antica, la chiave della serenità, il segreto dell’esistenza.

Caffè, tè e allegria

Oggi qui piove a dirotto e l’atmosfera è assai cupa. Per chi deve uscire, muoversi nel traffico e correre a causa degli impegni quotidiani può essere davvero poco piacevole affrontare questo tempo da lupi. Allora che fare? C’è un modo per portare un po’ di colori in una tristissima giornata autunnale? Noi blogger, che non possiamo usare effetti speciali per ammaliare voi lettori, siamo costretti a intrattenervi con mezzi semplici, quasi casalinghi. E così, per cominciare, vi offro un buon caffè. :)

Però è anche vero che non tutti amano il caffè. Posso allora rimediare con qualche dolce:

E visto che siamo solo all’inizio della giornata e che ci attende un pomeriggio altrettanto cupo e scuro, verso le cinque – anzi, le diciassette – sarà pronto un ottimo tè, ovviamente caldissimo:

In fondo, è sempre una questione d’atmosfera. :)