Inizia uno dei più bei mesi dell’anno. Un mese dai mille volti, per certi aspetti imprevedibile, dolce e aspro nello stesso tempo. Però, al di là delle tante sfumature che lo caratterizzano, ottobre ha una profondità rara che non l’abbandona mai, neppure quando appare chiaro, luminoso e forse incline allo scherzo.
Ottobre è serio anche quando ride, persino quando sembra regalarci una nuova estate. La sua non è la serietà di novembre, sempre struggente nel suo delicatissimo sfacelo, e neppure la serietà dei lunghi mesi invernali, severi e ombrosi anche nelle giornate di sole. La serietà di ottobre è quella di un amico generoso e sincero, disposto ad aiutare senza enfasi e con discrezione: è la serietà di chi non impone ma invita, di chi mostra il sentiero ma poi si fa da parte, di chi rispetta e comprende.
Ottobre è l’autunno lento che avvolge ma non opprime, che sussurra parole importanti senza pretendere di essere ascoltato, che ricorda l’esistenza di ombre senza però dimenticare la luce. Ottobre è saggezza modesta e tranquilla, serenità nel dolore, pietà e conforto anche nell’oscurità dei giorni più tristi.









