Freddo di maggio

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Nonostante  il  cielo  azzurro, sono  il  vento  e  il  freddo  ad  accompagnare  questa  insolita  giornata  di  maggio. Si  avverte  un  po’  di  delusione  di  fronte  a  una primavera  in  tono  minore, quasi  timorosa  di  esplodere  in  tutta  la  sua  gioiosa  e  inarrestabile  vitalità: troppi  giorni  di  pioggia  e  di  toni  smorzati, troppa  oscurità  e  troppa  incertezza.

Le  rose  tremano  al  vento, vittime  incolpevoli  di  questa  furia  cieca  e  irrazionale. Ma, d’improvviso,  verrà  un’altra  primavera, tranquilla, pacata, in pace  con  se  stessa  e  col  mondo; verrà  un’altra  primavera  a  cancellare  il  freddo  di  questo  maggio  irrequieto  e  scostante. E  nei  giardini  saranno  soltanto  fiori, fiori  avvolti  dal  silenzio – e  poi  la  quiete, e  poi  l’immenso.

Sulle rose

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Ci  piacciono  sempre, in  ogni  modo: superbe  e  maestose  nei  giardini  di  maggio  accarezzati  dal  sole  mite  e  compiacente; oppure, raccolte  in  vasi  di  porcellana, sensuali  ed  enigmatiche  accanto  a  finestre  attraversate  dalla  luce  del  tramonto.

E  le  amiamo  anche  umide  di  pioggia,  straziate  dal  vento  improvviso  di  giornate  furiose  o  durante  l’agonia  di  petali  sfioriti  e  stanchi. Le  amiamo  nel  loro  splendore  e  nella  loro  decadenza, inebriati  da  quell’incanto  di  profumi, colori  e  forme  che  rimandano  all’Altrove. Troppo  belle  per  appartenere  a  questo  mondo,  le  rose  sanno  d’infinito, di  eterno  – e  insondabile  mistero.

Giorni di maggio

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Sono  strani  questi  giorni  di  maggio, sfuggenti  e  inquieti: il  sole  viene  e  va, i  temporali  smorzano  d’improvviso  la  luce  e   i  sogni, il  cielo  è  spesso  una  tempesta  di  dolore.

Maggio: il  culmine  della  primavera. Il  mese  delle  rose, dei  giardini  profumati, delle  fantasie  indulgenti, della  gioia  che  alimenta  se  stessa  attraverso  i  colori  e  le  passioni. Maggio: un  cancello  si  apre  a  svelare  un  sentiero -  ed  è  un  vortice  di  rosa  e  di  lilla, di  felicità  e  tristezza, di  passato  e  presente, d’infinito  e  oltre.

Autunno a primavera

Autunno  a  primavera: non  si  possono  trovare  altre  parole  per  descrivere  queste  strane  giornate, fredde, variabili  e  grigie, che  ci  ricordano  la  fine  di  settembre  o  i  primi  giorni  d’ottobre. Ma  l’autunno  è  un  dolcissimo  incanto  soltanto  quando  arriva  dopo  l’estate  afosa  e  l’ebbrezza  di  giorni  interminabili,  trascorsi  sotto  il  sole  rovente.

A  maggio  l’autunno  è  fuori  posto, è  un  ospite  sgradito  difficile  da  tollerare. Speriamo  così  che  la  primavera  voglia  regalarci  ancora  il  suo  sorriso  allegro  e  qualche  giornata  tiepida,  prima  di  lasciare  spazio  alla   sfrontatezza  dell’estate.

 

Il tè e le rose

Il  sole  generoso  di  queste  ore  è  un  richiamo  a  pensieri  lievi, fatti  di  fiori  e  di  verde  senza  fine. Maggio  è  la  primavera  nel  pieno  del  suo  splendore: sicura  di  sé, quasi  spavalda, priva  dei  tanti  capricci di  marzo  e  delle  improvvise  timidezze  di  aprile.

In  queste  giornate  di  luce  e  di  risate  non  troppo  sommesse, le  rose  non  sono  soltanto  un  pensiero  o  un  ornamento, ma  una  compagnia  dolce, misteriosa  e  indulgente. Su  un  tavolo, all’ora  del  tè, raccontano  emozioni  e  ricordi  di  giardini  percorsi  dai  segreti  del  cuore.

Il tempo delle rose

Strano  come  il  grigio  chiaro  di  questa  lenta  domenica  di  maggio  non  riesca  a  offuscare  l’atmosfera  primaverile. Ma  si  sa, anche la  pioggia  a  primavera  è  particolare: leggera, delicata  e  forse  frivola, è  una  pausa  di  riflessione  priva  della  profondità  e  della  solennità  che  accompagnano  la  pioggia  autunnale. Una  pausa  di  riflessione  caratterizzata  dalla  certezza  che  seguiranno  molti  giorni  di  sole  e  cieli  senza  nubi.

Maggio  è  il  mese  delle  rose. Fascino  superbo  e  misterioso, profumo  intenso, segreto  di  notti  senza  fine, sogno  a  occhi  aperti. Rose  sotto  il  sole, rose  sotto  la  pioggia, rose  salutate  dal  vento: vita  breve  e  preziosa -  e  nessun  timore  al  tramonto.

La tregua del silenzio


Nessuna voce stonata a spezzare la tregua del silenzio: è una mattina di primavera serena come poche.
Il silenzio è necessario, è un amico insostituibile, è un ponte che consente di oltrepassare gli inutili clamori del mondo per incontrare se stessi e ascoltarsi. Il silenzio è una carezza, come la brezza leggera di giornate tiepide e azzurre; il silenzio è uno scrigno dorato che cela preziose verità.
Se poi il silenzio arriva in un mattino di maggio, con gli alberi quieti a guardarci passare e i fiori a sorriderci, diventa un dono che sa d’infinito.

Rose


Le rose sono nei nostri cuori, o almeno nei cuori di molti. La loro bellezza maestosa e superba è tale da non passare mai inosservata. Immaginiamo un giardino, nel mese di maggio, inondato da sole rose, con lunghi, stretti viali circondati da rose gialle, rosse, rosa e bianche, con archi trionfanti di rose, con prati ricoperti da rose: uno spettacolo indescrivibile, una sorta di Paradiso in Terra.
Io non so mai decidermi, non so quale sia il colore che preferisco. Se le vedo rosa le adoro, quando le vedo gialle mi sembra che non vi sia nulla di più bello, se sono bianche mi fanno impazzire, se sono rosse mi emozionano. Non so.
Una cosa soltanto so: che non mi stancherei mai di passeggiare in un roseto illuminato dal sole di maggio.