Mentre l’anno fugge via (2)

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Ricordo  bene  la  domenica  mattina, verso  la  fine  dello  scorso  novembre, in  cui  scattai  questa  e  molte  altre  foto. Era  una  mattina  cupa, una  tipica  giornata d’autunno  inoltrato, in  cui  il  grigio  senza  speranza  dell’atmosfera  era  interrotto  dallo  spettacolo  dell’agonia  della  natura. Il  silenzio, spezzato  a  cadenza  regolare  dal  passaggio  di  automobili, non  infondeva  malinconia, ma  appariva  come  un  segno  di  rispetto  di  fronte  a  qualcosa  di  tanto  grande  e  misterioso.

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C’è  una  bellezza  discreta  e  modesta  in  certi  giorni  d’autunno, una  bellezza  che  riesce  a  infondere  dignità  a  qualsiasi  strada. E  dignità  ai  pensieri, alle  memorie. Talvolta  l’autunno  diventa  un  invito  a  rispettare  la  propria  storia, il  proprio  percorso  esistenziale, e  ad  amarne  persino  gli  errori, le  cadute, i  dolori, esattamente  come  le  gioie  e  i  successi. Forse  perché, se  si  è  predisposti, questa  stagione  tanto  complessa  ci  pone  di  fronte  alle  verità  più  profonde  e  al  senso  di  ogni  cosa.

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Basta  guardarsi  intorno  con  attenzione  per  scoprire  poi  la commovente  vitalità  che  accompagna  questo  sfacelo: il  giallo  e  il  rosso  catturano  gli  occhi  e  la  mente, si  oppongono  alla  tristezza  del  cielo, accompagnano  con  generosità  anche  i  passanti  frettolosi  e  distratti.

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Lunedì: sogni e realtà

Lunedì, per molti giorno detestato. Ricomincia la settimana e ricomincia il solito ritmo, che consiste nel destreggiarsi fra corse frenetiche e mille attività, utili o inutili a seconda dei casi, ma quasi sempre obbligatorie. E allora che fare per iniziare tutto ciò con ottimismo?
Cominciamo così, con una bella fetta di torta Costanza: :)

Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, considerando la bellezza dell’insieme questa torta sembra proprio invitante, e i suoi colori suscitano serenità insieme a infiniti sogni di primavera.

Certo può sembrare strano pensare alla primavera mentre gennaio finisce e febbraio, dispettoso e gelido, ci aspetta al varco. Ma per cominciare bene la settimana, lasciarsi trasportare dalla fantasia e immaginare certi toni può essere stimolante:

Il roseto come emblema di pace e di sogni senza ombre.

Certo, ora dobbiamo continuare a sopportare il freddo, la neve e lo spettacolo degli alberi spogli. Però, a ben guardare, non è detto che sia un brutto spettacolo:

Buon inizio di settimana a tutti. :)

Dormono


Soffrendo d’insonnia, un’immagine come questa mi è particolarmente gradita: i cani sembrano dormire beatamente, sprofondati in un sonno privo d’irritanti interruzioni, un sonno che restituisce pace e serenità. Inoltre sono bellissimi, morbidi e soavi: sembrano fatti di velluto, quasi a voler accarezzare le nostre menti con discrezione e senza rudezza.

Una gatta e un giaguaro


Qui sopra potete ammirare Titta, gatta colombiana, mentre allatta uno scottaiolo che, alcuni giorni fa, è stato trovato ferito in un parco. Chi desidera vedere altre foto di Titta e dello scoiattolo, può cliccare qui.
Ma non è finita. Guardate:

Una femmina di giaguaro gioca col suo cucciolo maculato allo zoo di Yaduda, in Giordania. Per vedere tutte le foto, cliccare qui.

Pensieri liberi e forse inutili


Mi è capitato spesso di vedere persone gonfie d’orgoglio per il fatto di svolgere, nel proprio condominio, la funzione di capo-scala. Nell’accenno di taluni a questa carica non onorifica, ho notato quasi sempre un atteggiamento inutilmente pomposo, un po’ come se dicessero : “Eh, sono il Presidente della Banca d’Italia!”.
Nelle città di provincia certi comportamenti sono frequenti. Il mio problema è però quello di non riuscire a dissimulare il fastidio che provo di fronte a tanta inutile spocchia. D’altra parte, un tempo si diceva che in Italia un sigaro e un titolo da cavaliere non si negano a nessuno.

Intanto sto leggendo e studiando i Saggi di Montaigne. C’entra qualcosa con la pomposità di certuni? No, ma oggi non desidero scrivere un post razionale e ben argomentato oppure poetico. Procedo per libere associazioni e anche per liberissime sciocchezze, perché l’eccessiva serietà può nuocere alla salute del corpo e dello spirito. D’altra parte anni fa studiai un saggio intitolato La salute di Montaigne.
Meglio che mi fermi qui, rischio troppe libere associazioni. Senza contare che sto anche pensando a un gran bell’uomo, che però non è Montaigne. Naturalmente la foto qui allegata non c’entra nulla con la pomposità, con Montaigne e con il bell’uomo al quale sto pensando.
Direi che questo è un post davvero ben riuscito. ;)

Autunno in città (IV)

Ecco altre dieci fotografie. Le prime due risalgono alla metà d’ottobre e sono state fatte in un giorno particolarmente squallido e triste. Le rimanenti otto, invece, sono state scattate lo scorso sabato, 31 ottobre. A differenza di quelle pubblicate qualche giorno fa, sono state fatte di pomeriggio, dopo le sedici, e quindi la luce è diversa: c’è meno “splendore”.
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Fine d’ottobre

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Secondo le previsioni meteorologiche locali, domani l’autunno si presenterà nella sua veste più malinconica: ci aspettano pioggia, umidità e squallore. Dobbiamo sopportare e abituarci, considerando che siamo stati fortunati ad aver avuto un ottobre splendido, soltanto a brevi tratti un po’ capriccioso.
Quando sabato se ne è andato, ottobre ci ha salutato con un sorriso smagliante, regalandoci una giornata indimenticabile grazie a un sole allegro e tiepido. A causa di questa fortunata circostanza, mi sono dedicata a scattare molte foto in due parchi cittadini, cercando di catturare la bellezza degli alberi con le foglie gialle e rosse.

Sono stata contenta di vedere molte altre persone intente a fare fotografie proprio come me: sembra che la magia dei colori autunnali colpisca l’immaginario di tanti.
Ai giardini pubblici ho potuto camminare su un lungo tappeto di foglie tutte gialle, sotto alberi che sembravano completamente dorati; assistere poi alla caduta delle foglie in tempo reale è uno spettacolo che adoro. Ho trascorso uno splendido sabato, dunque, ammirando con calma il volto più bello dell’autunno, e sono contenta di averlo fatto dal momento che ci attendono giornate grigie.
Tutte queste parole solo per dire che appena avrò le foto disponibili ne pubblicherò alcune. :)