Archivio per la categoria 'stagioni'

Verso l’estate


Quest’anno l’estate non è ancora arrivata e, per quanto mi riguarda, non tollerando il caldo eccessivo e l’afa della Val Padana, ne sono lieta.
Amerei follemente l’estate solo se potessi trascorrere due mesi interi lontano dalla città, senza obblighi di sorta e a contatto con la natura. Quando penso all’estate, infatti, subito la mia mente corre a certe giornate che trascorrevo in appennino da ragazzina, giornate colme di spensieratezza e di un indescrivibile senso di libertà: interi pomeriggi in giardino sotto gli alberi, e poi gite, passeggiate lungo sentieri verdi e tranquilli o attraverso prati inondati dai fiori, piccole fughe in Vespa per raggiungere altri paesi, discorsi sotto le stelle fino a tarda notte.

Adesso non posso più trascorrere due mesi in piena libertà, e quindi spesso il sole prepotente di certi giorni di luglio m’infastidisce. Però, persino in città, l’estate a volte regala ritmi di vita diversi dal solito: capita che ci si fermi a chiacchierare con qualcuno senza fretta, che ci si attardi a osservare le vetrine dei negozi senza scappare via subito, che si cammini più lentamente, che si decida di fare cose trascurate durante l’anno.
L’estate è una stagione particolare: si lavora o si studia pensando sempre alle vacanze, ci si affatica pensando costantemente al riposo. In definitiva, si vive in una sorta di equilibrio molto precario. Forse è anche per questo che, ad alcuni, talvolta l’estate appare quasi molesta.

Tempo di stagione


Questa è stata una primavera autentica, a differenza degli anni appena trascorsi. La primavera è una stagione intermedia dolce ma anche capricciosa, bella ma volubile, e talvolta persino antipatica: la primavera è imprevedibilità, con i suoi giorni di pioggia alternati ad azzurre schiarite, con il vento improvviso, i temporali e le nuvole nervose a solcare il cielo nei momenti più impensati.
Quest’anno, almeno qui dove vivo, la primavera ha rispettato il suo copione e si è rivelata bizzarra e affascinante, ricca di promesse ma anche di clamorose smentite. Bella primavera, dunque, perché è stata esattamente ciò che dovrebbe sempre essere.

Stagioni e pensieri


Sono sempre stata affascinata dallo spettacolo del susseguirsi delle stagioni, e mai come quest’anno ho salutato positivamente l’arrivo della primavera.
Mi dispiace dover vivere i momenti di passaggio da una stagione all’altra in città, perché non si può assistere pienamente alla lenta ma progressiva metamorfosi della natura, alla sua timida ma gioiosa rinascita in primavera, al suo trionfante splendore d’estate, al suo malinconico e poetico declino durante l’autunno e alla sua morte nel gelo dell’inverno. Purtroppo, in città, la foschia, il grigio dell’asfalto duro, i reticoli di strade percorsi da automobili sempre in fuga e i pochissimi spazi verdi costituiscono un invincibile ostacolo alla contemplazione dei ritmi della natura.

Nell’osservare l’immagine che ho pubblicato, mi tornano in mente certe giornate estive trascorse in montagna, durante la prima adolescenza. Giornate di libertà assoluta, a contatto con il verde dei prati e fatte di lunghe passeggiate nei sentieri, di momenti di oziosa pace in giardino, di serate sotto le stelle a parlare, a sognare, a pensare. In quelle circostanze la pioggia, quando malauguratamente capitava, era sempre sgradita, addirittura odiosa, perché m’impediva il contatto con la natura, costringendomi a chiudermi in casa.
Adesso che tutta quella libertà è venuta meno, e che non trascorro più lunghi periodi in montagna, certi giorni di pioggia sono talvolta i benvenuti, e l’estate non mi è più tanto cara.

Libertà di primavera


L’esplosione dei colori di primavera, così vivi e allegri, è uno spettacolo molto piacevole, ma su di me, a volte, produce un effetto devastante. Gli alberi verdi, i fiori nelle aiuole e nei parchi, il cielo sereno anche se variabile, suscitano ricordi e desideri che s’insinuano nel ritmo regolare della mia esistenza, fino a destabilizzarmi.
I ricordi della prima adolescenza, e dell’indescrivibile sentimento di libertà che l’accompagnava, riaffiorano prepotentemente stimolando in me il desiderio improvviso di abbandonare tutto, qualsiasi attività stia svolgendo, e di correre, raggiungere uno spazio verde e immergermi nella natura per assaporare l’atmosfera di gioiosa rinascita, fare progetti, sognare e illudermi, proprio come allora. Mi assale il desiderio di sentirmi leggera, di cancellare in un attimo tutti i pensieri, tutte le preoccupazioni, e liberarmi così da ogni peso, da ogni catena tollerata a stento.

Se il delicato sfiorire della vita, nella stagione autunnale, induce a pacate riflessioni e ad ambigue nostalgie, a momenti d’infinita malinconia e al desiderio di trovare calore e conforto in spazi chiusi, la frizzante atmosfera primaverile, invece, spinge a correre all’aperto, a divertirsi, a perdersi in sogni colorati di rosa e d’azzurro. E purtroppo, spesso, si scontra con il ritmo opprimente dei troppi doveri che affollano la monotona prigione dell’esistenza quotidiana.

Lilla di primavera


Sebbene il lilla sia un colore freddo, la sua delicatezza s’intona alla languida dolcezza della stagione primaverile.
Un groviglio di luce e di tenue splendore in una giornata serena, che sembra fatta apposta per oziare e perdersi nel verde di un parco fiorito.

La vita a primavera

prato-fiorito.jpg
Un prato fiorito per ricordare che siamo in primavera. E che primavera! Tempo variabile, vento, cielo improvvisamente grigio e con nubi cariche di pioggia, rasserenamenti altrettanto inaspettati.
La primavera sa essere dolce e violenta nello stesso tempo, ma persino quando piove s’intuisce, in essa, l’esplosione della vita. Persino nei giorni più cupi siamo consapevoli che prima o poi tornerà il sole, che il monotono grigio di certe giornate da dimenticare non prelude allo sfacelo della natura, ma alla sua gioiosa rinascita.

Bianco di primavera

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Può essere freddo, distante, persino austero; algido e inesorabile d’inverno, talvolta accecante e devastante nelle rigide distese ghiacciate che invadono terre lontane.
Ma quando torna la primavera, diventa luce brillante e splendore di vita. La gioia del bianco a primavera è la generosità della natura, che si dona agli uomini senza riserve né pudori.

Primavera nell’anima

primavera-1.jpg
Un colore intenso e vivace, simbolo di una stagione allegra e spensierata. Un colore che cancella ogni pensiero cupo, e che infonde ottimismo e gioia di vivere.
La primavera si avvicina e con essa il desiderio di dimenticare la cieca violenza del gelo invernale; la primavera si avvicina e con essa la consapevolezza che il grigio profondo di questi lunghi mesi è solo un passaggio verso il sole.
La primavera nell’anima: arriva con le prime nuvole bianche nel volubile cielo di marzo, e sboccia timida e silenziosa, proprio come le viole.

Luce d’inverno

foto_inverno_22.jpg
Quando lo splendore dell’inverno sa essere abbagliante. Brevi, magici sprazzi di luce infinita e di cielo terso a spezzare il furore del gelo.

Dolomiti in autunno

dolomiti_in_autunno.jpg
Dolci, delicate, quasi dimesse, straordinarie nella loro semplicità, le stagioni intermedie sono magiche.
Questa bellissima immagine delle Dolomiti piacerà agli amanti della montagna e della più struggente stagione dell’anno: quella delle foglie morte.

(Foto: http://www.foto-blog.it/fotografia/347936/Le_dolomiti_in_autunno)

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"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen
"Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva". (parole di Polly Ley, nel romanzo "La signora Craddock", di William Somerset Maugham)

 

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