Archivio per la categoria 'fantasie'

Il cancello e l’attesa


Una rosa in mano, le guance rosse, l’espressione leggermente timida. E in attesa dietro a un cancello. Sta forse aspettando qualcuno? E di chi potrebbe trattarsi? La rosa e il rossore sul volto fanno pensare a un innamorato. Ma forse no, è troppo giovane, è solo una bambina. Una bambina che sogna qualcosa d’inafferrabile
Al di là di simili fantasie, un dato ci colpisce: la serena tranquillità di quest’immagine, che da sola, nella sua semplicità, ci regala un momento di pace, trasportando i nostri pensieri in un mondo di puri colori e d’incorrotta poesia. A testimonianza del fatto che basta poco per ritrovare finalmente un contatto con la parte migliore di noi stessi.

Fantasie d’estate


Ho sempre desiderato visitare l’Alaska e queste immagini non fanno altro che rafforzare il mio desiderio. Colori freddi e puri, austerità e silenzio. La possibilità di pensare all’essenziale e di lasciarsi invadere dalla maestosità della natura, senza temerla ma diventando parte di essa.
Quando si è costretti a sopportare l’afa prepotente della Val Padana, in cui luglio è un mese infernale, la mente fugge lontano ad accarezzare anche questo genere di fantasie. Senza l’immaginazione non potremmo cacciare l’opprimente pensiero del cielo triste e opaco sulle nostre città, per rifugiarci là dove il verde è più verde e dove, al posto di lunghe strade colme di palazzi, sono soltanto misteriose montagne immobili e limpide acque.

Silenzio d’estate


L’incanto del silenzio invade i monti nell’ora più calda, percorre il verde di boschi e vallate e non incontra ostacoli sul suo cammino, perché niente può spezzare tanta serena immobilità.
Solo fra i monti, splendenti sotto il sole d’estate, è la pace; solo fra i monti anche l’anima più affaticata trova ristoro. Solo fra i monti l’estate si consegna all’immensità.

Rose e merletti


Rose e merletti. Un accostamento che rimanda a un tempo lontano, forse non ben definito, forse neppure esistito, ma invaso dalla quieta dolcezza di un sogno luminoso che non si è mai realizzato.

Vertigine


Di fronte a un paesaggio come questo, avverto alcune sensazioni difficili da spiegare: ne sono fatalmente attratta, ma nello stesso tempo violentemente respinta. Un paesaggio che ha in sé qualcosa d’immenso e di primordiale, d’eterno e d’inesplicabile; un paesaggio che sembra svelare una Verità a lungo celata, ma una Verità così agghiacciante e crudele che la vista non può tollerarla.
Allora sorge il desiderio di fuggire lontano, in un luogo completamente diverso, uno spazio circoscritto in cui poter dimenticare e tornare a illudersi.

(In foto, un paesaggio dell’Islanda meridionale)

Una giornata di pioggia


Davvero bizzarra la primavera! Questa mattina sono uscita per fare una passeggiata, ma improvvisamente il cielo si è oscurato ed è scoppiato un forte temporale. Fortunatamente trovandomi in centro storico, che è il mio quartiere, ho potuto ripararmi sotto ai portici.
Dopo una breve pausa all’ora del pranzo, la pioggia si è nuovamente abbattuta sulla città. Mi affaccio alla finestra e vedo la strada tutta grigia percorsa da un silenzio quasi irreale, il silenzio del riposo domenicale. Vorrei allora trovarmi in una casa di campagna e guardare fuori, oltre i vetri, i campi fradici di pioggia unirsi all’orizzonte con le scure nuvole del cielo inquieto. Vorrei osservare uno spazio verde e infinito sotto la pioggia battente.
Ma forse queste mura solide, lungo una stretta via cittadina, per quanto monotone e stanche sono più rassicuranti.

Enigmatica immobilità


Talvolta, l’immobile calma dei laghi sembra celare un’enigmatica minaccia. Tanta tranquillità non può essere reale. Questo è il potente fascino che avvolge certi straordinari paesaggi: una solarità diffusa che però, repentinamente, può trasformarsi in tempesta o in un grigio soffocante. Il fascino dell’ignoto, dell’imprevedibile, dell’improvviso contrasto.

(In foto potete ammirare il Lago Trasimeno)

Il silenzio


In certi momenti di profonda stanchezza, fisica e mentale, il silenzio è un compagno assai gradito. Non infonde malinconia, dona soltanto pace. Però non dev’essere il cupo silenzio d’una stanza chiusa, ma quello lieve e sereno d’un prato fiorito. Il misterioso silenzio che avvolge la natura in qualche valle remota.

Il lato oscuro della bellezza


Nel silenzio e nella perfetta quiete che circonda queste vette maestose, ci assale una vertigine. Un senso di profondo stupore ci toglie il respiro, un’emozione indescrivibile accompagna i nostri sguardi fino al cielo. Per un attimo ci si sente annientati; poi si osserva il lago misterioso, calmo, sereno, persino immobile. Eccessivamente immobile.
Troppa bellezza cela sempre, in qualche sua parte remota, almeno un frammento d’orrore o un pericolo sconosciuto o un’impercettibile incrinatura.

Incertezza


Non è il verde che si accompagna alla primavera a confondermi. Sono queste giornate sospese nell’attesa. Sono i pensieri crudeli e lenti.
Se il sole tornasse, riempirebbe la stanza di luce. Se il sole tornasse e le nuvole corressero lontano, svanirebbe l’amarezza del ricordo. Se il rosa dei fiori restasse in eterno, svanirebbe ogni timore. Ma tutto cambia, come le stagioni. E l’incertezza domina il cuore e i pensieri.

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OLTRE IL CANCELLO

Il blog di Romina
"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen
"Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva". (parole di Polly Ley, nel romanzo "La signora Craddock", di William Somerset Maugham)

 

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"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco". Frase tratta dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)