Archivio per la categoria 'considerazioni'



Un dolce riposo


Un’immagine tenerissima. Morbidamente sdraiati su un letto, due splendidi gatti si stanno riposando, pigri, sereni e silenziosi. Infondono un notevole senso di pace, unito al desiderio di poter fare, ogni tanto, come loro: lasciarsi completamente andare e riposare beatamente senza alcuna preoccupazione.

Brillante weblog


Sono molto felice di aver ricevuto un altro “premio” per questo blog. A nominarmi è stata Gatadaplar e con questa motivazione:
ho scoperto OLTRE IL CANCELLO di ROMINA oggi per puro caso… non ricordo cosa cercavo ma mi sono bloccata da lei, mi piace come scrive e le emozioni che mi tira fuori! Vorrei farvela conoscere se già non è tra i vostri preferiti =(^.^)=

Ringrazio ancora moltissimo Gatadaplar perché questo premio è inaspettato, dal momento che proviene da una blogger appena conosciuta.
Cominciamo. Intanto copio/incollo le norme del meme.

Il Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltino per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!
Il premio brillante ha un regolamento :P
Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog. Scegli poi un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.
(Fcoltativo) Esibisci la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Dunque: ben sapendo che molti dei blogger che frequento non amano partecipare ai meme, non intendo stressare nessuno obbligando a continuare la catena. Pertanto chi riceve la mia nomination, non deve sentirsi obbligato a partecipare.
Ecco i premiati, in ordine puramente casuale

- Sergio in quanto ultimamente si è “scatenato” rinnovando il template del suo blog, che ora è più colorato e frizzante. Inoltre si tratta, come sempre, di un blog dai contenuti interessanti e impegnati.

- Arabafenice a causa del bel template del suo blog, nella cui home page si possono inoltre trovare bellissime foto di gatti orfani che lei accudisce con costanza e passione. Senza contare che gli argomenti trattati dal blog sono vari e interessanti.

- Moticanus perché è originale e pieno di fantasia, e lo s’intuisce anche guardando la grafica del suo blog. Non meriterebbe di essere nominato, in verità, in quanto latita dal web da troppo tempo e mi trascura vergognosamente, :twisted: ma oggi sono in vena di bontà e dolcezza e lo perdono. :)

- Lorenzo perché scrive in maniera intelligente, è simpatico, disponibile e calmo. E la grafica del suo blog è molto gradevole.

- Arabafenice ancora una volta e per il suo secondo blog, La Fortezza delle scienze, perché è un bellissimo tuffo nel passato e nei nostri ricordi più teneri, e ci consente di tornare gioiosamente bambini.

- Astralla perché anche il suo blog è colmo di pensieri dolci, infonde calma e serenità e ha una bella grafica.

- Infine attribuisco di nuovo il premio a Gatadaplar, perché il suo blog è un trionfo di femminilità, nelle immagini e nei contenuti. E poi ama i gatti, proprio come me.

Mia cugina Rachele


L’autrice di questo romanzo è Daphne Du Maurier, estremamente nota al pubblico per aver scritto La prima moglie, un libro da cui fu tratto un celebre film per la regia di Alfred Hitchcock.
Mia cugina Rachele è una cupa vicenda la cui protagonista femminile ha un carattere indecifrabile e, per alcuni aspetti, inquietante. Ambrose Ashley, un ricco proprietario terriero inglese, che vive in Cornovaglia insieme al suo nipote adottivo Philip, parte per l’Italia in seguito a problemi di salute. A Firenze conosce Rachele, una sua lontana parente rimasta vedova in giovane età, e figlia di un inglese e di un’italiana. Improvvisamente, Philip riceve una lettera che gli annuncia l’avvenuto matrimonio fra suo zio e questa donna.
Dopo poco più di un anno dalle nozze, Ambrose si ammala gravemente e in breve tempo muore a Firenze. Philip inizia così a nutrire alcuni sospetti nei confronti di Rachele, considerandola responsabile del decesso di suo zio. Ma quando, inaspettatamente, la donna giunge in Inghilterra, Philip è costretto a ospitarla e, contrariamente a ogni sua aspettativa, ne rimane estremamente affascinato.
Durante il suo soggiorno in Cornovaglia, la personalità di Rachele si rivela complessa e, a tratti, sfuggente. Capace di tenere manifestazioni d’affetto ma anche di repentini scatti d’ira, enigmatica in alcuni suoi discorsi, elegante e raffinata, saggia e ironica, dolce ma nel contempo autoritaria, a poco a poco manifesta uno dei suoi difetti maggiori: la prodigalità. A volte sembra disinteressata nei suoi sentimenti verso Philip, altre volte, invece, appare fredda e calcolatrice. Instaura così un rapporto ambiguo con il ragazzo, e lui ne resta talmente soggiogato da perdere completamente la testa, e da diventare fin troppo generoso nei suoi confronti.
Ma certe lettere di Ambrose, scritte durante la sua malattia e trovate per caso dal nipote, gettano terribili ombre sulla figura di Rachele, ombre che, unite alla passione frustrata di Philip e al non limpido comportamento della donna, conducono a un tragico epilogo.

Due sono i pregi fondamentali di questo romanzo, almeno a mio parere: la sapienza con cui viene tratteggiata l’affascinante e pericolosa ambiguità di Rachele, tanto che, alla fine dell’opera, è impossibile comprendere se sia stata davvero responsabile della morte di suo marito, e la bravura con cui viene mostrata la natura puramente soggettiva della passione amorosa, tale da trasfigurare l’immagine della persona amata in un ideale che non trova corrispondenza nella realtà. Philip, con la sua inesperienza, impara a sue spese quest’amara lezione: è impossibile conoscere veramente chi ci sta accanto, e le cose non sono mai quelle che sembrano.
Dal libro è stato tratto anche un film del 1952 intitolato come il romanzo, Mia cugina Rachele, e interpretato da Richard Burton e Olivia De Havilland.

Un pensiero


Nel guardare questa foto, la domanda sorge spontanea: con che coraggio si può infierire su un animale del genere? Con che coraggio i cosiddetti cacciatori compiono ogni anno violente stragi massacrando queste bellezze della natura, colpevoli soltanto di essere troppo deboli per difendersi? Lo sappiamo, continuerà a succedere, purtroppo, perché noi esseri umani siamo fatti così: siamo capaci di atti inqualificabili.
Chi sono le vere bestie? Domanda retorica, scontata e probabilmente inutile. Ma ogni tanto vale la pena ripetersela.

Un lupo nella neve


Fiero, intelligente, enigmatico. Uno dei più bei regali della Natura. Da guardare e ammirare rigorosamente in silenzio.

Lode alla zucca


Non riesco a spiegarne le ragioni in maniera chiara e razionale, ma devo ammettere di avere una passione particolare per le zucche.
Mi piacciono la loro forma, il loro colore, il loro aspetto così “casalingo”. Sarà perché nella favola di Cenerentola una zucca viene trasformata in splendida carrozza, sarà perché nell’orto che i miei nonni avevano in montagna c’era sempre una zucca molto grande a farsi ammirare, sarà perché le zucche mi ricordano il mese d’ottobre e l’autunno, la mia stagione prediletta; sarà per qualsiasi altro strano motivo che ora mi sfugge, ma in ogni caso w le zucche, tranne quelle vuote. :D

Il canguro albino


Milka è un piccolo canguro albino nato allo zoo di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan. In questa foto possiamo ammirarlo mentre abbraccia affettuosamente sua madre. :)
Chi desidera guardare altre immagini di questo simpatico animale, può cliccare qui.

Lo stile gustaviano


Può forse sembrare impossibile riuscire a coniugare l’eleganza con la sobrietà e la semplicità. Invece non è così. Nella seconda metà del Settecento, il re di Svezia Gustavo III, colto, raffinato e amante dell’arte, crea uno stile d’arredamento che è ancora conosciuto con il suo nome. Lo stile gustaviano fonde il Rococò e il Neoclassicismo in maniera originale, ma i modelli francesi vengono rielaborati, sfrondati da ogni eccesso e adattati così alla minor disponibilità finanziaria della corte svedese e al più sobrio gusto nordico.
Nasce allora uno stile inconfondibile, semplice fino a sfiorare tavolta il minimalismo, ma fresco, armonioso ed elegante. La grande novità di questo stile rispetto all’originale modello francese è costituita dai colori chiari, luminosi e delicatissimi, utili a catturare la poca luce del freddo clima del Nord. Prevalgono così il bianco e l’azzurro, ma sono presenti anche altri colori pastello, come il verde salvia e il rosa. I mobili sono semplicissimi, dal momento che i legni usati in Svezia sono meno pregiati di quelli francesi, inglesi e italiani: pino, faggio, betulla e abete che, essendo teneri, sono adatti a essere dipinti e intagliati, tanto che l’effetto delle venature viene dato con il pennello.
In quest’immagine potete osservare due sedie in stile gustaviano, con i caratteristici colori delicati e le semplici stoffe a quadretti:

Da un museo svedese è tratta poi la foto di questa camera da letto dall’atmosfera e dagli arredi tipicamente gustaviani:

Caratteristiche dello stile gustaviano sono le stufe a piastrelle. Qui sotto potete osservare la foto di una stufa proveniente dalla fabbrica di ceramiche di Marieberg, e costruita a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento per il palazzo di Sturehov. La stufa è affiancata da pannelli decorati e da sedie neoclassiche:

I mobili tipici dello stile gustaviano sono cassettoni, sedili, poltrone, divani, sofà alla turca e alti orologi, cui devono aggiungersi le stufe che soppiantano i tradizionali caminetti. La semplicità dei mobili è però bilanciata dalla ricchezza delle decorazioni delle pareti, dipinte a ghirlande, festoni, nastri e fiori a cui spesso si aggiungono urne, medaglioni, greche, rosette. A volte le pareti vengono addirittura ricoperte con tele dipinte a finti pannelli, e decorate con quadri appesi a nastri.
Ecco un esempio di pareti decorate secondo lo stile gustaviano: si tratta della cosiddetta stanza dei divani a Bernshammar.

Qui sotto potete poi osservare altri esempi di decorazioni da parete nel medesimo stile:

Finora ho mostrato foto che ritraggono autentici arredi d’epoca. Ma lo stile gustaviano può essere facilmente ricreato anche ai nostri giorni, senza alcun bisogno di andare alla ricerca di pezzi d’epoca. Basta utilizzare le copie povere dei pezzi “Luigi” che sono state riprodotte per circa un secolo (tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento), e che ora si possono trovare nei mercatini a prezzi non troppo alti o decisamente abbordabili. Si aggiungano la conoscenza dello stile, un po’ di fantasia, la volontà d’imparare a dipingere qualche mobile, la capacità di abbinare i colori giusti, e il gioco è fatto.
Qui potete vedere la camera di un albergo arredata e decorata in stile gustaviano, ovviamente ricreato ai nostri giorni:

Uno stile riposante, in grado d’infondere serenità e pace, uno stile che può essere reinventato anche spendendo pochissimo denaro, o al quale ci si può ispirare anche solo per arredare una stanza. Uno stile a volte freddo ma delicato, luminoso e al tempo stesso austero, probabilmente lontano dalla sensibilità e dai gusti latini, ma che io amo molto.

L’orsetta Flocke


Tempo fa pubblicai un post a proposito di una bellissima orsetta nata allo zoo di Norimberga. Adesso Flocke - questo il nome che ora le è stato dato - ha compiuto quattro mesi e ha fatto una prima uscita pubblica. Come si può notare dall’immagine, è cresciuta in fretta ed è un tesoro. :)
Chi vuole ammirare altre foto di questo splendido cucciolo, pubblicate su La Stampa, può cliccare qui.

Avviso

Il silenzio di questi ultimi giorni non è dovuto all’assenza di volontà di pubblicare un nuovo post, ma al fatto che ho un problema tecnico. In seguito all’aggiornamento della piattaforma WordPress, infatti, non riesco più a pubblicare le immagini nei post. Nonostante molti tentativi e anche i cortesi consigli che ho ricevuto da qualche blogger il problema persiste.
Mi auguro di poterlo risolvere quanto prima.

Aggiornamento: grazie ai preziosi consigli ricevuti sul forum wordpress ho risolto il problema. Pubblicherò quanto prima un post. :)

« Pagina PrecedentePagina Successiva »


OLTRE IL CANCELLO

di Romina
"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen

 

Ottobre 2008
L M M G V S D
« Set    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
life is miao! visita il mio blog
Sfondi Desktop Gratis per  Vista sfondo desktop
Free counters


Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Questo blog ha ricevuto un "Thinking blogger award", due premi "D-eci e lode" e un "Brillante weblog".

Disclaimer

Questo blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Le immagini sono attinte da Internet e quindi considerate di pubblico dominio. Nella maggior parte dei casi, sono riprese da un sito che fornisce sfondi gratuiti per il web, liberamente utilizzabili: tale sito è stato linkato nel blogroll. Per quanto riguarda altre immagini, cito sempre la fonte da cui sono tratte quando essa è reperibile; ma nel caso in cui, inavvertitamente, il loro uso violasse i diritti d'autore, vi prego di segnalarmelo in modo che io provveda alla loro eliminazione.

Blog Stats

  • 360,572 hits
my pet!
"Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva". (parole di Polly Ley, nel romanzo "La signora Craddock", di William Somerset Maugham)
"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco". Frase tratta dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)