In fondo l’estate è anche questa: aspettare, rallentare, perdersi nel verde intenso delle colline e dei pensieri. Si vorrebbe che i sogni fossero realtà e che, dopo i tramonti infuocati, giungesse il fresco della notte a consolarci delle troppe ore di caldo e di vuoto. Ma le notti d’estate sono spesso impietose – lunghi intervalli in cui perdersi nell’oppressione d’un silenzio senza respiro.

Purtroppo il caldo non dà tregua nemmeno la notte, negli ultimi tempi.
Ma quel paesaggio è davvero bellissimo
Nota comica (detta anche “effetto del caldo”):
chi leggerà questo post via e-mail, troverà anche alcune righe aggiuntive che non c’entrano nulla col post medesimo. A causa di una svista, infatti, prima di pubblicarlo non ho cancellato la parte che avevo intenzione di eliminare.
I 40 gradi fanno effetto, non c’è che dire.
Ciao Vale, abbiamo scritto insieme.
Sì, il paesaggio è davvero bellissimo.
Estate, da me sei la benvenuta.
Sono una lucertola !
Un cielo cupo e brontolone…rinserra la notte dentro una cappa d’afa calda e soffocante.
Ma io sono fortunata, e un po’ mi vergogno! In casa ho l’aria fresca, condizionata, e so che questa notte, mi permetterà il riposo.
Da tre giorni, esco solamente per lo stretto indispensabile! Così mi sento doppiamente fortunata, dal momento che…me lo posso permettere!
Purtroppo non è così per quegli operai edili che lavorano tutto il giorno sotto sole….
Per loro non c’è nemmeno l’ombra di un ramo d’albero….
Per loro..davvero spero…in una fresca pioggia!
P:S: Sai Romina…i Colli Asolani, li conosco benissimo, perchè ci abito vicino.
Un “fresco” saluto!
Nives
Claudio, t’invidio: almeno riesci a sopportare questo inferno.
Grazie al caro Cavaliere per il video.
Nives@,che bel pensiero. Hai ricordato chi è costretto a faticare sotto il sole inclemente.
Belli i Colli Asolani!
Saluti a voi.