
La connotazione negativa ancora saldamente legata al concetto di Medioevo affonda le proprie radici nel Rinascimento e nell’Illuminismo.
Sono gli umanisti a parlare di media aetas vel media tempora per indicare la lunga età che li separa dagli antichi, e che considerano barbara e oscura sotto tutti i punti di vista. Non a caso, gli umanisti utilizzano il termine Rinascimento in riferimento alla nuova cultura di cui si fanno portatori, e guardano con entusiasmo e ammirazione all’antichità classica non per ripeterla, ma per ricollegarsi a essa dopo la parentesi dell’età di mezzo.
Il giudizio negativo nei confronti del Medioevo si aggrava nel corso dell’Illuminismo. Per Voltaire, ad esempio, la storia medioevale è una sequenza di avvenimenti privi di significato e caratterizzati dall’opprimente oscurantismo papale. Il Medioevo diventa, nell’immaginario degli uomini dell’età dei lumi, un’epoca di profonda, squallida decadenza, del tutto priva di tratti positivi.
Qualcosa cambia durante il Romanticismo, quando gli intellettuali tendono a considerare il Medioevo un’età rozza ma poetica e grandiosa, perché esprime con immediatezza la violenza delle passioni. Del Medioevo, inoltre, apprezzano molto la grande fiducia nei valori collettivi e la naturalezza dell’arte. Il limite di questa rivalutazione, però, consiste soprattutto nel fatto che il Medioevo è ancora immaginato come un’età compatta e unitaria.
Da almeno trent’anni, invece, la storiografia ha messo in luce la tante svolte che rendono il Medioevo un’epoca tutt’altro che compatta e oscura, ma ricca di fermenti culturali e di trasformazioni. Basti pensare al Trecento, quando nasce la categoria del nuovo o moderno. A tale proposito, è impossibile trascurare la figura di Giotto, che dà una svolta fondamentale alla cultura medioevale superando il simbolismo tipico delle immagini astratte bizantine per recuperare la natura e la storia. Ma questo è soltanto uno degli innumerevoli esempi che si possono fare a proposito dei cambiamenti e delle novità che percorrono l’intera epoca medioevale. In tale prospettiva, il Medioevo è senz’altro un’età complessa e ricca di finissima cultura. Un’età che merita di essere studiata senza pregiudizi.
(Nell’immagine, l’Entrata a Gerusalemme di Giotto)


Non sono uno storico e neppure uno studioso di questi argomenti, però i giudizi negativi dati sul Medio Evo non mi convincono. Un periodo oscuro??? No senz’altro! basti pensare allo sviluppo del volgare ed alla nascita della nostra lingua; ma ancora: la nascita e lo sviluppo degli ordini monastici che con il certosino lavoro dei copisti salvarono le innumerevoli opere degli antichi scrittori; senza questi il Rinascimento e l’Illuminismo avrebbero dovuto fare a meno di quanto scritto nel passato.
E poi: quando nacquero le università?
Si potrebbe continuare con altri esempi.
Io penso, quindi, che ogni “età” abbia avuto i suoi punti “alti” e quelli un po’ meno e quanto “scoperto” o “inventato” in una età sia stato di utilità per l’età (ed anche le età) che seguirono.
Sergio, certo che è così.
Nel caso del Medioevo, si era talmente radicata un’idea negativa che è stato arduo scalfirla. Senza contare che, ancora adesso, nel linguaggio comune, quello che utilizziamo ogni giorno, quando si vuole definire qualcuno o qualcosa come involuto o retrogrado ci si serve a volte della parola “medioevo”.
Poi c’è un altro problema: spesso si giudica il passato sulla base del presente, cioè in base alla propria cultura e al proprio sistema di valori. Ma questo è ovviamente un errore.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Nemmeno io sono una storica, però il medioevo mi ha sempre incantato: come tutte le epoche ha i suoi lati bui ( e come non potrebbero averne mille anni di storia?) ma ciò che mi attrae del Medioevo è il suo alone di mistero e magia…
clellina@
C’è da dire che i suoi momenti più bui, come il periodo che segue allo sfaldamento dell’Impero carolingio, sono sempre stati, per me, particolarmente affascinanti da studiare.
Off-topic: hai ricevuto il mio mp su youtube? Te lo chiedo perché, in passato, youtube mi ha fatto lo scherzetto di non inviare. E me ne sono accorta in ritardo.
Ti ho mandato un’altra mail cara…controlla la posta!
Visto, visto. Grazie.