
Ieri questo blog ha compiuto cinque anni di vita. Non c’è nulla da celebrare, per carità; però, ripensando anche ai momenti nei quali avrei voluto chiudere quest’esperienza, l’idea di aver proseguito per così tanto tempo mi colpisce un po’.
Gli impegni della vita reale sono molti, a volte assai pesanti, e la stanchezza a tratti si fa sentire. Però sono talmente affezionata a questo spazio, nato per puro scopo di svago e senza alcuna particolare ambizione, da non avere la forza di “ucciderlo”.
Il fatto è che, fin dall’inizio, ho concepito questo blog come una sorta di giardino virtuale e, nel corso del tempo, tale immagine è rimasta viva e forte dentro di me. Come si fa, allora, a lasciar appassire un giardino? O, meglio, come potrei io lasciar appassire il mio giardino? Certo, si sa, nella vita tutto prima o poi termina; ma per adesso non riesco a vedere alcuna fine.
In un giardino possono trovarsi molte cose: angoli ombrosi e appartati nei quali sedersi e riflettere, prati inondati dal sole, fiori variamente colorati, sentieri lungo i quali correre a perdifiato e ridere e restare eternamente adolescenti.
Un giardino dovrebbe essere anche un luogo di riposo nel quale, di tanto in tanto, restare in silenzio a osservare. Con la consapevolezza che all’inverno seguirà sempre la primavera.
(Nell’immagine il dipinto In giardino, di Silvestro Lega)


bellissimo…. questo post. e questo stralcio che ci hai regalato… mi rivedo molto in te… buona giornata … Giovanna
Giovanna, grazie e buona giornata anche a te.
Nobili intendimenti i tuoi, @Romy !!!
Se l’ hai concepito come un giardino, un giardino appartato, tenero, “un cantuccio d’ ombra romìta”, dove siano banditi gli urli e la banalità grevi del vivere quotidiano, ed ospitati invece, fra odorosi fiori e liete aspettative, i no vani “moti del cuore e della memoria grata”, beh … allora non ti dispiacerà sapere che io così lo sento, fin dal primo momento che ti lessi !
Un abbraccio …
@Bruno
dove siano banditi gli urli e la banalità grevi del vivere quotidiano
Cavaliere, è proprio così. Abbiamo bisogno d’evadere e di lasciarci alle spalle, per brevi momenti, gli aspetti peggiori dell’esistenza quotidiana. In tal senso, anche un passatempo virtuale come questo può forse essere utile.
Buon fine settimana.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Auguri per il compleanno e, soprattutto, per la volontà di continuare!!!
Grazie, Sergio, e buon fine settimana.
auguri cara amica,
a me il blog ha dato tanto,
soprattutto confronti leali.
per me è un momento per ritrovarmi e ritrovare.
Vero, cara sabby, e poi ci si diverte anche.
Cinque anni … già, @Romina, non sono pochi …
E rinnovarsi lo so, non è mica facile !
Eppure colori, scenari naturali o delicatissimi dipinti che ridanno lustro ai nostri ‘macchiaioli’, ai nostri Pittori dell’ intimo e della tenerezza crepuscolare, del fine ricamare di donne silenziose o attendere la sera, o guardare ansiose alla finestra una strada che porta chissà-dove, lungo sentieri fioriti ed alberi spogli o verdeggianti, mutar di stagioni e sentimenti di quelle tenere donne del passato, come gemme preziose da te salvaguardate dalle offese del tempo e dai cialtroni, in questo bel Blog, @Romy, non sono mai mancati, e per noi che passiamo qui è come sedersi e ritrovare, sempre e comunque, un’ amica ospitale e affettuosa .
Così, brindo al compleanno anch’ io come @Sergio, ed auguro a te ed al tuo blog ogni felicità inseguita o solo sognata !
@Bruno
Bruno, grazie mille. E, se dobbiamo brindare, facciamolo aggiungendo una bella fetta di morbido dolce pieno di squisitezze.
Tanti auguri Romy per il tuo delizioso blog!
Grazie Clelly!