"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia".
Jane Austen
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"Per essere felici bisognerebbe vivere. Ma vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più". Oscar Wilde
"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco".
Tratto dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)
"L'amore non è cieco, è presbite: prova ne sia che comincia a scorgere i difetti man mano che s'allontana". Oscar Wilde
"Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità". Oscar Wilde
Il rosso dell’autunno scalda il cuore e i pensieri. Le sfumature della natura che declina percorrono monti, boschi, sentieri.
Strane emozioni ci avvolgono: un vago senso di malinconia, prezioso nella sua dolcezza, un desiderio di abbandono, una sensazione di pace.
Gli affanni sono scomparsi. Resta il suono del vento ad accompagnare i ricordi.
Anche postare un delicato post come il tuo, si può fare da “un giardino ai confini della realtà”.
Vincenzo Cucinotta@
In questi giorni è la mia mente a essere “un giardino ai confini della realtà”. Vivo per metà in un altro mondo.
com’è suggestivo il post! Mi fa sognare.
Un autunno dolcissimo quello della foto. Viene voglia di sognarlo già ora ma così proprio uguale a quell’immagine con le tue parole a fare da colonna sonora a questo tappeto di emozioni.
Incantevole!
Per fortuna che stamattina è piovuto!
La temperatura, momentaneamente gradevole, favorisce le attività che tu hai elencato.
L’afa insostenibile dei giorni appena trascorsi permetteva solamente di cercare di sopravvivere…
E’ impressionante come scrivi!
2 parole e zac: l’emozione è trasmessa! Ma come fai?!?
Io da piccolo vagavo spesso da solo in spazi non troppo ampi (ero un bambino… non andavo certo in autostrada).
Ricordo quei pomeriggi piacevolmente noiosi e il mio godere del silenzio e di quel…quel trovarmi in quel momento in quel posto cosi’ insignificante ma cosi’ intimo!
Poteva essere un l’angolo nascosto di un giardino, o l’officina di mio padre (di domenica) col suo odore di officina, o semplicemnte la casa in quei pomeriggi senza voglia di studiare.
Purtroppo ora il tempo mi sfugge di mano, passano i decenni senza che me ne renda conto…. sigh! Non ho più nemmeno il tempo di annoiarmi!