
Sento improvvisi tuoni che interrompono l’immobilità soffocante dell’aria estiva; eppure non so se pioverà, perché persino il cielo fatica a combattere contro la forza sovrumana dell’estate.
Ecco ciò che mi colpisce di questa stagione: la sua odiosa pervicacia e la sua tremenda arroganza, caratteristiche che la rendono potente, estrema, vincente.
Per alcuni le ombre pomeridiane, la nebbia che confonde l’orizzonte e le foglie morte d’autunno sono tristezze insopportabili. Ma niente può devastare l’anima quanto luglio, con il suo calore feroce e impietoso, e le sue implacabili notti senza respiro.
Luglio non dà tregua, non dona pace, non offre serenità. Stimola il desiderio di fuggire, di dimenticare, di passare oltre.
(La foto è tratta da qui)




Anche io non amo questo mese. bel post!
e io che ho sempre pensato fosse un mese statico, l’unico di vera libertà in tutto l’anno.
(dopo una lunga assenza ci sono ancora ^-^)
Io non amo nessuno dei mesi estivi…
P.S.
Scusa se in questo periodo passo di rado, ma come avrai avuto modo di vedere trascuro anche il mio blog.
La mia vita sta cambiando e non ne governo appieno i mutamenti.
Almeno non ancora…
Se fossi in ferie e potessi soprattutto andare dove voglio luglio é un mese che ho sempre amato
Un bacio
Daniele