
Dopo essersi presentata in anticipo e con la consueta arroganza che la caratterizza, l’estate si è presa una pausa di riflessione, almeno qui dove io vivo. Stranamente, queste giornate dopo il solstizio assomigliano a quelle di aprile, fresche e variabili come sono. Sembrano quasi un ultimo, tardivo sussulto di primavera: le nubi si rincorrono in cielo, l’azzurro lascia il posto al grigio, le notti sono piacevoli. Si lavora meglio, si studia meglio, si pensa meglio.
Una pausa salutare prima che l’estate torni a manifestarsi con i suoi furori. Una pausa in cui sognare giardini colmi di rose profumate, per donare alla mente pace e serenità.
(La foto è tratta da:
http://laforestaincantata.blogspot.com)




Oh, ti ringrazio, il tuo post lieve e sereno ha fatto arrivare un po’ di fresco anche nella mia mente.
Un abbraccio e buona giornata.
BigFab.
complimenti x il sito:) stavo cercando dei paesaggi ed eccomi qua:)
Mi trasmetti serenità.
Che bella foto, avere così tante rose una accanto all’altro, quasi fossero a grappolo!
Essì, più breve sarà l’estate, come dici tu, con i suoi furori, meglio staremo noi: forza maestrale!
Saluti a tutti e grazie per i vostri commenti.
Spero che questo clima mite non svanisca troppo in fretta, perché l’estate, qui nella pianura padana, è insopportabile.