
New Mexico, anni Quaranta del XX secolo. Una soubrette, Kiki, è convinta dal suo impresario a esibirsi portando in scena una pantera al guinzaglio. Purtroppo, però, durante la prima esibizione l’animale fugge, e poco dopo una povera ragazza viene trovata orrendamente sbranata.
Mentre in città comincia a diffondersi il panico, si verificano altre due inquietanti aggressioni. Ma l’impresario di Kiki comincia a pensare che non sia più colpa della pantera, e così indaga scoprendo un’altra verità.
The leopard man (1943) è un thriller diretto da Jacques Tourneur e prodotto da Val Newton per la RKO. Insieme a Il bacio della pantera e Ho camminato con uno zombie, forma una famosa trilogia entrata a buon diritto nella storia del cinema, nonostante il bassissimo budget impiegato per la sua realizzazione a causa delle gravissime difficoltà economiche della casa di produzione. Ne L’uomo leopardo, come negli altri due film, la violenza e l’orrore non sono mai mostrati ma soltanto evocati, grazie alla sapiente costruzione delle atmosfere e al bellissimo bianco e nero. Nonostante, a un certo punto, l’identità del vero colpevole sia evidente, tuttavia le tre sequenze in cui le donne vengono uccise sono realizzate in modo tale da infondere suspense alla narrazione, e da trasmettere angoscia pur senza mostrare nulla in maniera esplicita. Buona anche la caratterizzazione psicologica dei personaggi.
Pellicola adatta agli irriducibili cinefili desiderosi di approfondire la storia della settima arte, e a chi apprezza le atmosfere elegantemente allusive.
Voto: 7 e mezzo.
Sotto due immagini tratte dal film.






Io adoro la locandina
Ok scherzo! Il film non lo conoscevo quindi non posso dare un giudizio se non attraverso le tue parole che però sono splendidamente di parte
Un bacio
Daniele
Posso dire che quasi tutti i critici cinematografici danno, come me, un giudizio positivo al film.
Sono un’appassionata di film thriller. Il migliore? Diversi: Dieci piccoli indiani. Per la categoria horror “la asa dalle finestre che ridono” e poi “Suspiria” e di recente “Scream”. Ho visto il film di cui si parla l’altra mattina in una oscura televisione privata.Basso budget, attori così così, ma che atmosfere!!!!!!!!Per essere un film degli anni 40, è di ottima fattura “psicologica”.