
Dopo i festeggiamenti della vigilia e del giorno di Natale, un sereno silenzio avvolge le strade cittadine. Dopo gli incontri, obbligati o meno, con parenti e amici, dopo le frenetiche telefonate e gli auguri cui quasi nessuno si sottrae, dopo l’inevitabile stress dei preparativi, segue un momento di meritata pace, di abbandono, di riflessione.
Questo è un Santo Stefano molto freddo. Le strade sono percorse da un vento così gelido che, se si decide di uscire, si rischia poi di pentirsi e di affrettare il ritorno al caldo, fra le confortevoli mura domestiche. Avvolti da questo gelo implacabile, speriamo che la neve non si faccia aspettare, che anche qui sia generosa e venga a salutare il nuovo anno con il suo abbagliante splendore.
Pensieri a Santo Stefano
26 Dicembre, 2008 di Romina




Noi la notte tra Natale e Santo Stefano ci siam presi la bufera di neve… Amplificava l’effetto da Te disegnato nel post qui sopra!
Beati voi! Qui a Natale non nevica mai.
Ma oggi, 28 dicembre, la neve è comparsa: sta cadendo da qualche ora, anche se i fiocchi sono piccoli.
Domani parto e starò via fino… all’anno prossimo (2 gennaio!).
Primo progetto per l’anno nuovo: comprare e leggere “L’indipendenza della signorina Bennet” e rileggere “Mansfield Park”…
Tanti auguri per un 2009 pandesco e pieno di felicità!!!
Tantissimi auguri anche a te, cara Giulia. Con la speranza di un anno pieno di felicità e di grandi soddisfazioni.
Anche tu ami “Mansfield Park”, vedo.
Baci
Adoro Mary Crawford… ha il mio stesso carattere, impudente, indipendente y cocciuta… Fanny Price è troppo “bambina buona” per riscuotere le mie simpatie…
caio a tuti