
Sono attratta dai sentieri solitari e un po’ tortuosi, in ogni stagione. Ma d’autunno, quando la dissoluzione della natura diventa un mosaico di colori e di ombre, quest’attrazione aumenta.
Un bosco d’autunno, un sentiero d’autunno, la montagna d’autunno: niente ha maggior fascino per me. Ma sempre, in qualsiasi stagione, l’idea del sentiero si accompagna in me a quella di una casa. Non riesco a immaginare un sentiero senza pensare che, alla fine di esso, debba trovarsi una casa. O meglio: il mio sentiero ideale, quello che vorrei davvero percorrere in un grigio pomeriggio d’autunno, per quanto tortuoso, lungo e misterioso dovrebbe condurmi a una casa. E non a una casa qualsiasi, come ne esistono tante, ma a una dimora solida, con mura molto spesse, in grado di resistere a tutte le intemperie mantenendosi intatta.
In fondo al sentiero
15 Novembre, 2008 di Romina




Si emoziona anche a me l’idea di un sentiero autunnale pieno di foglie,magari anche quando piove. E la casa in fondo che mi aspetta rientrare, magari con un bel camino acceso, è una delle cose più belle che si possanoimmaginare (e vivere!) nell’inverno. Mi piace molto rintanarmi in casa al caldo e al sicuro quando fuori fa freddo ed il tempo è brutto.
Ben tornato, Lorenzo!
Mi piace molto rintanarmi in casa al caldo e al sicuro quando fuori fa freddo ed il tempo è brutto.
Sì, perché la casa offre protezione.
Una casa come speranza, come traguardo dei nostri progetti.
Percorriamo il sentiero nel bene e nel male, col sole o la pioggia, da soli o in gruppo. Sulle salite più ripide vorremmo fermarci esausti, e a volte ci inginocchiamo vinti dalla stanchezza. Pensando alla casa che ci attende riprendiamo le forze e possiamo proseguire. Sapendo bene che superare la soglia della casa potrebbe rappresentare la nostra fine.
Goody
Goodidea, vedo che sei arrivato anche sul mio secondo blog.
Decisamente più rilassante de La Stanza…