
Per gli amanti del glicine e del sole. Piccolo castello medievale italiano sulle coste del Mediterraneo affittasi ammobiliato per il mese di aprile. Servitù inclusa.
Siamo nel 1922, e questo è l’annuncio che Lotty Wilkins legge sul Times in una fredda e piovosa mattinata londinese. Oppressa da un’esistenza monotona e da un marito tutt’altro che romantico, Lotty vede in quell’annuncio una luminosa possibilità d’evasione. Contatta così Rose Arbuthnot, una donna che conosce solo di vista, proponendole di prendere in affitto il castello e di partire insieme per una vacanza. Rose, a sua volta infelice e annoiata, vive un rapporto matrimoniale freddo e distaccato; così, dopo qualche iniziale perplessità e molti scrupoli, accetta la proposta di Lotty.
Per dividere le spese del costoso soggiorno italiano, Lotty e Rose pubblicano un annuncio e trovano altre due compagne di viaggio: Lady Dester, una ragazza ricchissima, viziata e desiderosa di abbandonare per un po’ la mondanità, e Mrs. Fisher, un’anziana vedova arcigna e devota ai ricordi del passato.
Sono dunque quattro donne diverse, per carattere ed estrazione sociale, quelle che si ritrovano a trascorrere il mese d’aprile nel castello italiano in riva al mare. A contatto con le bellezze naturali della Liguria, immerse nella gradevole serenità del clima mediterraneo e libere di trascorrere le giornate facendo ciò che desiderano, senza un marito o un uomo a controllarle, le quattro donne a poco a poco riscoprono il loro equilibrio interiore, acquistando sicurezza, audacia e ottimismo. Qualche temporaneo dissapore, poi, non rovina l’armonia dell’insieme, ma è anzi un’occasione per conoscere meglio se stesse e per superare certi rigidi formalismi. Inoltre non resteranno sole a lungo.
Per far sì che la nostra vita cambi, siamo noi a dover cambiare. Questo, in breve, il messaggio fondamentale del film, diretto da Mike Newell. Una maggiore apertura verso l’esistenza e verso le altre persone, favorita da una vacanza intesa come distacco dal proprio angusto microcosmo familiare e dai noiosi ritmi scanditi dalle solite abitudini, è la via che conduce queste donne a dare un nuovo senso alla loro vita.
Commedia delicata e raffinata, Un incantevole aprile (1991) si segnala per l’ottima recitazione degli attori, la bella fotografia, alcuni momenti comici e anche perché stimola qualche riflessione. Forse verso la fine risente un po’ del fatto di voler quasi forzatamente dimostrare una tesi, ma si tratta di un peccato veniale se si considera la bellezza dell’insieme.
Il film è tratto da un romanzo della scrittrice Elizabeth von Arnim.





che bello! dalla locandina, alla trama,al libro! sicuramente lo vedrò e se poi mi piace leggerò anche il libro!! grazie 1000
Ciao!
Te lo consiglio: rilassante, tranquillo e sereno. Infonde ottimismo.
E’ il mio film preferito, bellissimo, discorsi tranquilli, ma molto profondi, è la descrizione di quattro donne formidabili, altro che femminismo!!!!!!!
È vero, questo è il tipico film che ti fa rilassare e arrivare fino alla fine con la massima attenzione, trasmettendoti sensazioni originali e nascoste verità!
Il film è gradevole e rasserenante
il libro è una vera scoperta, diverso dalla sua versione cinamatografica (ovviamente, per ragioni di sceneggiatura), la Von Armin è una scrittrice sopraffina e profonda nella descrizione psicologica dei personaggi. Mai banale e molto intelligente.