
Ho trovato questa ricetta particolare su un giornalino, Fraternità cristiana, che mi è stato regalato da una vicina di casa.
Ammetto di non aver mai preparato questo piatto, quindi non so se sia buono o meno. Dopo aver letto ingredienti ed esecuzione, ho avuto l’impressione che forse, per digerirlo, occorra un discreto stomaco, ma potrei anche sbagliare. In ogni caso riporto volentieri la ricetta, perché magari potrebbe attirare l’attenzione di qualcuno desideroso di mettere alla prova le proprie capacità in cucina.
Ingredienti per quattro persone:
1 etto di funghi di coltura
1 etto di prosciutto crudo
mezzo pollo bollito
otto fette di pane in cassetta
mezza cipolla
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezza tazza di brodo di carne
due cucchiai di farina
1 bicchiere di latte
60 grammi di burro
senape, sale e pepe
Preparazione
1) Far soffriggere la cipolla tritata con 20 grammi di burro, unire i funghi puliti e affettati finemente e anche il prosciutto tritato. Far prendere colore a questi ingredienti, e dopo bagnare con il vino; occorre poi lasciar evaporare, versare il brodo, mettere un coperchio e far bollire adagio per circa 20 minuti.
2) Preparare intanto una besciamella: far sciogliere il rimanente burro in una casseruolina, stemperarvi la farina, diluire con il latte caldo, aggiunto a poco a poco e sempre mescolando, quindi condire con un pizzico di sale e pepe.
3) Quando i funghi sono cotti, unirli alla besciamella e mescolare per amalgamare bene.
4) Disossare il pollo e tagliarne la carne a piccoli pezzi.
5) Spalmare di senape le fette di pane, disporvi sopra i pezzetti di pollo, coprire con il composto di besciamella e funghi e infine la cosa più importante: servire e mangiare.
Naturalmente a fine pasto…lavanda gastrica per tutti!
(La foto è stata tratta da qui)




Perché … lavanda gastrica?
Alla fine un buon bicchiere di vino (magari anche due), lambrusco delle tue parti e cabernet franc delle mie!
Prosit
Sergio@ Perché…lavanda gastrica?
Perché ho lo stomacuccio debole.
Mi pare di capire che, dopo il lauto pasto, dovremmo farci un bel “cicchetto”.
Purtroppo però io sono astemia.