Archivio per Settembre 2008

La lunga estate calda


La lunga estate calda è un bel film del 1958, diretto da Martin Ritt.
Ben Quick, un affascinante vagabondo con la fama da incendiario, giunge in un paese del Mississippi e, facendo l’autostop, conosce casualmente la figlia del più importante proprietario terriero della zona, Willy Varner, un uomo ricco e dispotico. Grazie alla sua intraprendenza e alla sua faccia da schiaffi, Ben Quick conquista la simpatia del signor Varner che gli trova un lavoro, lo ospita nella sua villa e addirittura l’invita a corteggiare sua figlia Clara, una ragazza intelligente, colta, sensibile e infatuata di un raffinato quanto ambiguo vicino di casa, eternamente attaccato alle gonne della madre.
Willy Varner desidera che sua figlia si sposi presto e vorrebbe come genero Ben Quick in quanto virile, forte, disincantato e concreto. Ma Clara, che in generale non è disposta ad accontentarsi, sembra detestare Quick, tanto che non perde occasione per offenderlo. Intanto Jody, figlio di Willy e fratello di Clara, insicuro e fragile perché schiacciato e umiliato dalla prepotente personalità del padre, s’ingelosisce di Ben Quick.

L’atmosfera che pervade La lunga estate calda è decisamente sensuale: Clara Varner è alla ricerca dell’amore vero, suo fratello Jody ha un rapporto passionale con l’esuberante moglie Eula, Ben Quick è il classico tipo del seduttore, e Willy Varner, nonostante i suoi sessantaquattro anni, ha un’amante più giovane di lui. Fra gelosie, ripicche e asprezze, la vicenda è comunque destinata al lieto fine.
In questo film Paul Newman, che interpreta lo sfacciato Ben Quick, è in stato di grazia, perfetto nei panni del giovane uomo disincantato, apparentemente cinico e tutt’altro che ingenuo. Da segnalare poi l’indimenticabile performance di Orson Welles nella parte dell’egocentrico e prepotente Willy Varner, probabilmente una delle più belle caratterizzazioni della storia del cinema. Bravissimi anche Joanne Woodward, che interpreta con notevole sensibilità l’intelligente Clara Varner, e Anthony Franciosa nella parte del debole Jody.

Com’è noto a molti, galeotto fu il set di questo film per Paul Newman e Joanne Woodward, che si sposarono e che da allora non si lasciarono più.
A pochi giorni dalla sua scomparsa, ecco alcune foto dell’attore e, alla fine, un bel video con alcune immagini tratte da questo film.





Il video è dell’utente di youtube MissNewmanDeppDelon

Paul Newman: un ricordo

Il video è di REVOLTmark

L’incontro


Avrei voluto incontrarti lungo questa riva silenziosa, dominata dal giallo d’autunno, chiaro nelle acque limpide, immagine sfocata d’emozioni troppo a lungo sopite. Avrei voluto che il tuo saluto e le tue inaspettate parole fossero accompagnati dallo stormire delle foglie al vento, nostalgia del passato e di ciò che eravamo.
Invece è avvenuto lungo una strada cittadina, senza alcun colore oltre il grigio polveroso dell’asfalto. Ma in quel momento il timido splendore dell’autunno, e del tempo perduto, è entrato in me con la forza dei sogni più intensi.

Ciambella al cacao


Della serie: anche lo stomaco ha le sue esigenze. :D

Ingredienti per quattro persone:
220 grammi di burro
3 uova
300 grammi di zucchero
150 grammi di fecola
150 grammi di cacao amaro
1 bustina di lievito
sale
poca farina
zucchero a velo

Preparazione
1) In una ciotola lavorate, con una spatola, 200 grammi di burro fino a renderlo morbido. Unite le uova una alla volta, amalgamate bene, poi aggiungete poco alla volta lo zucchero, la fecola, il cacao e, per ultimo, il lievito in polvere, mescolando in continuazione per rendere omogeneo il composto; aggiungete una presa di sale.
2) Ungete una tortiera per ciambelle e infarinatela leggermente. Versate il composto, copritelo e lasciatelo lievitare per un’ora in un luogo caldo.
3) Fate cuocere la ciambella in forno a 200 gradi per 40 minuti. Trascorso il tempo stabilito, sfornatela e cospargetela di zucchero a velo

E infine la cosa più importante, che vale lo sforzo compiuto: mangiatela! :P

Ma che bello scivolare!


Non sembra un peluche? ;)

Equinozio d’autunno


Poter guardare attraverso una finestra, solitari spettatori della più dolce e struggente magia dell’anno. Poter guardare gli alberi tristi mentre le foglie li abbandonano. Poter ascoltare il loro fruscio mentre il vento le accompagna in una vorticosa danza, e osservare il cielo opaco prima della pioggia.
Allora l’autunno entrerebbe definitivamente in noi, andando a colmare spazi vuoti con l’intensità avvolgente dei suoi caldi colori.

(La foto è tratta da qui. Per vedere le foglie mentre cadono, cliccare sull’immagine)

Marrone d’autunno


Gli alberi quieti circondano il freddo lago immobile. Il marrone d’autunno ha invaso il paesaggio; soltanto il cielo, sebbene nervoso, conserva in parte il colore dell’estate appena trascorsa. Un’illusione, forse, o una magia.
Ma il tempo trascorre, e non si sente voce.

Premi


Sono addirittura tre i premi che mi ha attribuito Gatadaplar per Oltre il cancello. Ne sono felice perché, come ho scritto in un altro post, fa sempre piacere essere ricordati da qualcuno nell’immensità del web.
So che molti blogger che conosco non amano partecipare a queste “catene”. Pertanto, in questo momento mi limito ad attribuire simbolicamente tali premi a tutti i blogger che frequentano assiduamente questo spazio. Un pensiero speciale a un nuovo blogger, giunto qui da poco, che si chiama Numeronove e che voglio ricordare a causa della sensibilità rivelata dai suoi scritti. E la sensibilità è una merce rara e preziosa, di cui si avverte sempre più il bisogno.

Attesa d’autunno


Il pomeriggio se ne sta andando, e il silenzio non è mai stato tanto irreale. Ci attendono giorni di fango e di pioggia, di volti cupi a fuggire il vento e il primo gelo, di voci irritate nella fretta delle sere fredde e scure.
Ma ci attendono anche la magia dei campi sotto il pallido sole d’ottobre, e tappeti di foglie a celare i segreti più remoti del nostro cuore stanco.

Preludio d’autunno


Ha fatto una prima comparsa, rapido e un po’ prepotente, obbligando l’estate a ritrarsi. E ha mantenuto le sue eterne promesse: pioggia, cielo grigio, aria fredda. Ma questo è soltanto l’inizio. L’autunno giungerà fra non molto offrendoci tutti i suoi meravigliosi doni, dispiegandoli generosamente davanti ai nostri occhi, a volte distratti e a volte troppo stanchi per apprezzarli.
L’autunno è un profumo di cose vecchie, troppo amate e mai dimenticate. Assomiglia a un baule chiuso in soffitta, polveroso e apparentemente insignificante finché resta chiuso; ma quando finalmente l’apriamo, restiamo stupiti e forse commossi vedendone il contenuto, ricco di colori intensi e di sapori antichi.

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OLTRE IL CANCELLO

Saggezza

"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen

Il tempo passa

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"Per essere felici bisognerebbe vivere. Ma vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più". Oscar Wilde

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Epoca moderna

"Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità". Oscar Wilde

Sfumature d’autunno (un mio post)

Il rosso dell’autunno scalda il cuore e i pensieri. Le sfumature della natura che declina percorrono monti, boschi, sentieri. Strane emozioni ci avvolgono: un vago senso di malinconia, prezioso nella sua dolcezza, un desiderio di abbandono, una sensazione di pace. Gli affanni sono scomparsi. Resta il suono del vento ad accompagnare i ricordi.

Rose