L’orecchiabile ritmo di Sway, insieme a un collage di pezzi tratti dal film Shall we dance, può regalarci un momento di spensieratezza e di svago. Con questo caldo ne abbiamo bisogno.
Archivia per Luglio 2008

Le rose sono nei nostri cuori, o almeno nei cuori di molti. La loro bellezza maestosa e superba è tale da non passare mai inosservata. Immaginiamo un giardino, nel mese di maggio, inondato da sole rose, con lunghi, stretti viali circondati da rose gialle, rosse, rosa e bianche, con archi trionfanti di rose, con prati ricoperti da rose: uno spettacolo indescrivibile, una sorta di Paradiso in Terra.
Poi ci sono le rose blu e anche quelle nere. In questo modo, gli uomini hanno voluto celebrare il loro amore infinito per le rose donando a esse colori nuovi.
Io non so mai decidermi, non so quale sia il colore che preferisco. Se le vedo rosa le adoro, quando le vedo gialle mi sembra che non vi sia nulla di più bello, se sono bianche mi fanno impazzire, se sono rosse mi emozionano. Non so.
Una cosa soltanto so: che non mi stancherei mai di passeggiare in un roseto illuminato dal sole di maggio.

Dolcezza e tolleranza
Pubblicato 21 Luglio, 2008 considerazioni 2 CommentiTags: leggende, tolleranza, Vlad l'Impalatore

L’uomo che vedete nell’immagine è senz’altro noto a molti di voi: si tratta di Vlad Tepes (1431-1476), principe di Valacchia detto simpaticamente l’Impalatore. Molti gli aneddoti, probabilmente non tutti veri, che sono stati tramandati a proposito della sua tumultuosa esistenza, avvolta dall’alone della leggenda. Fra i tanti racconti che lo riguardano, uno mette in luce la scarsa disposizione alla tolleranza tipica di quest’ometto.
Si narra infatti che una volta giunse alla sua corte un ambasciatore turco, il quale si prostrò ai suoi piedi ma non volle togliersi il turbante dal capo. Il non dolcissimo Vlad, vagamente irritato a causa di questa presunta mancanza di rispetto, chiese allo sciagurato ambasciatore per quale ragione non volesse toglierselo. Costui, probabilmente ignaro delle conseguenze delle sue parole, rispose beatamente che il copricapo era un simbolo della sua religione; a questo punto Vlad, di temperamento forse troppo impaziente, decise di risolvere il problema senza alcun indugio: ordinò che il turbante fosse inchiodato alla testa dell’ambasciatore. ![]()
Certo, bisogna ammettere che, in seguito a questa rapida e dolorosa soluzione, l’ambasciatore ebbe il turbante in testa per sempre, diciamo pure per l’eternità, e quindi magari, da un punto di vista estremamente particolare, talmente particolare da risultare quasi inafferrabile, la decisione del simpatico Vlad fu, per così dire, in linea con il profondo senso religioso dell’ambasciatore stesso. Ma è innegabile che forse, in simili casi, sarebbe opportuno manifestare una maggiore dose di tolleranza, evitando soluzioni tanto drastiche. ![]()
Il cancello e l’attesa
Pubblicato 18 Luglio, 2008 fantasie 5 CommentiTags: colori, holly hobbie, pace

Una rosa in mano, le guance rosse, l’espressione leggermente timida. E in attesa dietro a un cancello. Sta forse aspettando qualcuno? E di chi potrebbe trattarsi? La rosa e il rossore sul volto fanno pensare a un innamorato. Ma forse no, è troppo giovane, è solo una bambina. Una bambina che sogna qualcosa d’inafferrabile
Al di là di simili fantasie, un dato ci colpisce: la serena tranquillità di quest’immagine, che da sola, nella sua semplicità, ci regala un momento di pace, trasportando i nostri pensieri in un mondo di puri colori e d’incorrotta poesia. A testimonianza del fatto che basta poco per ritrovare finalmente un contatto con la parte migliore di noi stessi.
“Animale” politico
Pubblicato 17 Luglio, 2008 discorsi frivoli 2 CommentiTags: sciocchezze, orrore, trastulli, bestia

Un’immagine tenerissima. Morbidamente sdraiati su un letto, due splendidi gatti si stanno riposando, pigri, sereni e silenziosi. Infondono un notevole senso di pace, unito al desiderio di poter fare, ogni tanto, come loro: lasciarsi completamente andare e riposare beatamente senza alcuna preoccupazione.
Un annuncio particolare
Pubblicato 13 Luglio, 2008 discorsi frivoli 4 CommentiTags: anima gemella, annunci, assurdità, sciocchezze

Qualche volta mi capita di leggere, a puro scopo ludico, gli annunci matrimoniali che abbondano sui giornali distribuiti gratis nelle città, quei giornalini in cui si trovano anche annunci di lavoro, vendite varie di oggetti e simili. Spesso le persone che cercano la cosiddetta anima gemella in questo modo, sia uomini che donne, dichiarano di essere attraenti sotto il profilo estetico, se non addirittura bellissimi, e in più benestanti, allegri, gioviali, di ottimo carattere e intenzionati a relazioni serie e durature. Insomma, tutti soggetti altamente desiderabili e colmi di ogni virtù. ![]()
Ebbene, stanca di tanta esasperante e altamente sospetta uniformità, con inaspettata gioia ho finalmente letto un annuncio decisamente fuori del comune, che trascrivo con enorme piacere: brutto, basso, grasso, molto peloso, calvo, povero e coi debiti cerca compagna per la vita. Astenersi perditempo.
Non è delizioso? Questa sì che è una persona in gamba! ![]()









Commenti Recenti