Archivia per Maggio 2008



Libertà di primavera


L’esplosione dei colori di primavera, così vivi e allegri, è uno spettacolo molto piacevole, ma su di me, a volte, produce un effetto devastante. Gli alberi verdi, i fiori nelle aiuole e nei parchi, il cielo sereno anche se variabile, suscitano ricordi e desideri che s’insinuano nel ritmo regolare della mia esistenza, fino a destabilizzarmi.
I ricordi della prima adolescenza, e dell’indescrivibile sentimento di libertà che l’accompagnava, riaffiorano prepotentemente stimolando in me il desiderio improvviso di abbandonare tutto, qualsiasi attività stia svolgendo, e di correre, raggiungere uno spazio verde e immergermi nella natura per assaporare l’atmosfera di gioiosa rinascita, fare progetti, sognare e illudermi, proprio come allora. Mi assale il desiderio di sentirmi leggera, di cancellare in un attimo tutti i pensieri, tutte le preoccupazioni, e liberarmi così da ogni peso, da ogni catena tollerata a stento.

Se il delicato sfiorire della vita, nella stagione autunnale, induce a pacate riflessioni e ad ambigue nostalgie, a momenti d’infinita malinconia e al desiderio di trovare calore e conforto in spazi chiusi, la frizzante atmosfera primaverile, invece, spinge a correre all’aperto, a divertirsi, a perdersi in sogni colorati di rosa e d’azzurro. E purtroppo, spesso, si scontra con il ritmo opprimente dei troppi doveri che affollano la monotona prigione dell’esistenza quotidiana.

Lode alla zucca


Non riesco a spiegarne le ragioni in maniera chiara e razionale, ma devo ammettere di avere una passione particolare per le zucche.
Mi piacciono la loro forma, il loro colore, il loro aspetto così “casalingo”. Sarà perché nella favola di Cenerentola una zucca viene trasformata in splendida carrozza, sarà perché nell’orto che i miei nonni avevano in montagna c’era sempre una zucca molto grande a farsi ammirare, sarà perché le zucche mi ricordano il mese d’ottobre e l’autunno, la mia stagione prediletta; sarà per qualsiasi altro strano motivo che ora mi sfugge, ma in ogni caso w le zucche, tranne quelle vuote. :D

Calderoli, le donne e la seduzione

Roberto Calderoli, pittoresco esponente della Lega Nord, è noto per essere un uomo raffinato, colto, evoluto, generoso, caritatevole e bello. :o
Qualcuno, stimolato da tante mirabili qualità, ha deciso d’imitarlo in un fortunato programma di Italia1. In questo video, il finto Calderoli espone i risultati delle sue profonde elucubrazioni sull’universo femminile e la seduzione.

« Pagina Precedente


OLTRE IL CANCELLO

di Romina
"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen

 

Maggio 2008
L M M G V S D
« Apr   Giu »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
life is miao! visita il mio blog
Sfondi Desktop Gratis per  Vista sfondo desktop
Free counters


Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Questo blog ha ricevuto un "Thinking blogger award", due premi "D-eci e lode" e un "Brillante weblog".

Disclaimer

Questo blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Le immagini sono attinte da Internet e quindi considerate di pubblico dominio. Nella maggior parte dei casi, sono riprese da un sito che fornisce sfondi gratuiti per il web, liberamente utilizzabili: tale sito è stato linkato nel blogroll. Per quanto riguarda altre immagini, cito sempre la fonte da cui sono tratte quando essa è reperibile; ma nel caso in cui, inavvertitamente, il loro uso violasse i diritti d'autore, vi prego di segnalarmelo in modo che io provveda alla loro eliminazione.

Blog Stats

  • 362,019 hits
my pet!
"Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva". (parole di Polly Ley, nel romanzo "La signora Craddock", di William Somerset Maugham)
"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco". Frase tratta dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)