
Un prato fiorito per ricordare che siamo in primavera. E che primavera! Tempo variabile, vento, cielo improvvisamente grigio e con nubi cariche di pioggia, rasserenamenti altrettanto inaspettati.
La primavera sa essere dolce e violenta nello stesso tempo, ma persino quando piove s’intuisce, in essa, l’esplosione della vita. Persino nei giorni più cupi siamo consapevoli che prima o poi tornerà il sole, che il monotono grigio di certe giornate da dimenticare non prelude allo sfacelo della natura, ma alla sua gioiosa rinascita.




Quest’anno la primavera la sto accettando in un modo più dolce…più consapevole…io che di solito amo l’arrivo di autunno ed inverno…la primavera arriva e si porta via mesi pesanti di freddo…
Ciao, Fatina!
La mia stagione preferita è l’autunno, e infatti ho scritto fin troppi post a riguardo.
Però, anche a me capita di avere, quest’anno, un’attitudine diversa nei confronti della primavera.
Scusa se per una volta sarò poco originale ma vorrei davvero tanto trovarmi dentro a quel paesaggio ed a quella foto :-)))
@Romina…è bello trovare un’amante della stagione in cui la natura va a riposare…poi non so nemmeno se è giusto dire che vada in letargo perchè ogni stagione ha la sua funzione nel ciclo vitale…io vedo vita anche nelle foglie che cadono…nella neve che copre le piante…tutto è parte di un intero…di un ciclo che non avrebbe ragione d’essere senza quella parte…Lucy
Fatina@
Hai ragione! Anch’io vedo la vita nelle foglie che cadono e sotto la neve.
L’autunno è struggente ed enigmatico nello stesso tempo. Lo sfacelo progressivo della natura è dolcissimo e malinconico, riesce a toccare l’anima in maniera indefinibile. E’ persino impossibile catturare in pieno l’essenza dell’autunno. L’unico difetto, se così si può dire, è che dura poco, almeno qui al nord dove spesso a novembre arriva l’inverno.
Ottobre è il mese autunnale per eccellenza ed è anche il mio favorito.
Ciò che è troppo bello dura poco. Basti pensare alle rose, splendide ma condannate a vivere per breve tempo.
Daniele@
E ti credo!
Ecco per me l’autunno è un pò come quest’ora della sera in cui sei stanco e ti prepari al riposo…i movimenti vengono più lenti…comunque dalle nostre parole si capisce che amiamo l’autunno e l’arrivo del freddo…è un’attitudine…la primavera e l’estate le amo anche perchè le riconnetto alla libertà ma sono troppo sfacciate…troppo esposte…non so se capisci in che senso…
Fatina@
Sì, credo di aver capito. Per me, l’estate è spesso lancinante, aggressiva, totalizzante. Non infonde riposo, non infonde quiete, se non in particolari momenti e contesti (ad esempio, di sera in montagna, è davvero bellissima).
D’estate il sole è sfacciato, prepotente, invadente. A volte sembra che ci perseguiti, che ci opprima. Mentre il languore delicato dell’autunno, quando il sole è pallido e un po’ timido, è un’altra cosa.