
Un prato fiorito per ricordare che siamo in primavera. E che primavera! Tempo variabile, vento, cielo improvvisamente grigio e con nubi cariche di pioggia, rasserenamenti altrettanto inaspettati.
La primavera sa essere dolce e violenta nello stesso tempo, ma persino quando piove s’intuisce, in essa, l’esplosione della vita. Persino nei giorni più cupi siamo consapevoli che prima o poi tornerà il sole, che il monotono grigio di certe giornate da dimenticare non prelude allo sfacelo della natura, ma alla sua gioiosa rinascita.
La vita a primavera
5 Aprile, 2008 di Romina




Quest’anno la primavera la sto accettando in un modo più dolce…più consapevole…io che di solito amo l’arrivo di autunno ed inverno…la primavera arriva e si porta via mesi pesanti di freddo…
Ciao, Fatina!
La mia stagione preferita è l’autunno, e infatti ho scritto fin troppi post a riguardo.
Però, anche a me capita di avere, quest’anno, un’attitudine diversa nei confronti della primavera.
Scusa se per una volta sarò poco originale ma vorrei davvero tanto trovarmi dentro a quel paesaggio ed a quella foto
))
@Romina…è bello trovare un’amante della stagione in cui la natura va a riposare…poi non so nemmeno se è giusto dire che vada in letargo perchè ogni stagione ha la sua funzione nel ciclo vitale…io vedo vita anche nelle foglie che cadono…nella neve che copre le piante…tutto è parte di un intero…di un ciclo che non avrebbe ragione d’essere senza quella parte…Lucy
Fatina@
Hai ragione! Anch’io vedo la vita nelle foglie che cadono e sotto la neve.
L’autunno è struggente ed enigmatico nello stesso tempo. Lo sfacelo progressivo della natura è dolcissimo e malinconico, riesce a toccare l’anima in maniera indefinibile. E’ persino impossibile catturare in pieno l’essenza dell’autunno. L’unico difetto, se così si può dire, è che dura poco, almeno qui al nord dove spesso a novembre arriva l’inverno.
Ottobre è il mese autunnale per eccellenza ed è anche il mio favorito.
Ciò che è troppo bello dura poco. Basti pensare alle rose, splendide ma condannate a vivere per breve tempo.
Daniele@
E ti credo!
Ecco per me l’autunno è un pò come quest’ora della sera in cui sei stanco e ti prepari al riposo…i movimenti vengono più lenti…comunque dalle nostre parole si capisce che amiamo l’autunno e l’arrivo del freddo…è un’attitudine…la primavera e l’estate le amo anche perchè le riconnetto alla libertà ma sono troppo sfacciate…troppo esposte…non so se capisci in che senso…
Fatina@
Sì, credo di aver capito. Per me, l’estate è spesso lancinante, aggressiva, totalizzante. Non infonde riposo, non infonde quiete, se non in particolari momenti e contesti (ad esempio, di sera in montagna, è davvero bellissima).
D’estate il sole è sfacciato, prepotente, invadente. A volte sembra che ci perseguiti, che ci opprima. Mentre il languore delicato dell’autunno, quando il sole è pallido e un po’ timido, è un’altra cosa.