Archivia per Dicembre 2007



Un gatto delizioso

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Ho deciso di lasciare per un po’ i miei dolci lettori in buona compagnia: questo splendido esemplare di Maine Coon, infatti, è davvero una compagnia molto piacevole.
Bellissimo, sveglio, arguto, forte, intelligente, morbidissimo, è un tesoro di gattone, che merita di comparire sul blog per farsi ammirare in tutto il suo splendore. :)
Non oso immaginare un mondo senza gatti! ;)

Passioni e contrasti

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Uno studio che mi ha molto appassionata, e che ho approfondito, è quello relativo al pensiero del grande filosofo inglese David Hume (1711-1776). Uno studio condotto sui testi originali, complessi e di difficile lettura, e non certo sulle antologie scolastiche, che non riescono a rendere minimamente l’idea della forza intellettuale di questo straordinario pensatore, il quale risvegliò Kant dal suo “sonno dogmatico”.
In modo particolare, ho apprezzato la sua epistemologia, la chiara delimitazione dei confini esistenti fra il campo della scienza, costituito da scienze dimostrative e scienze sperimentali, e quello della non-scienza, costituito dalla probabilità. Analisi della causalità, principi d’associazione delle idee, relazioni filosofiche, ragionamento fondato su certezze, su prove e su probabilità; probabilità dei casi, probabilità delle cause, probabilità analogica, quest’ultima al confine con il non-senso. E ancora: teologia naturale, argomento a posteriori, argomento a priori, impossibilità di una fondazione razionale delle credenze religiose, ipotesi di un universo costituito da un ordine incausato o da una causa senz’ordine, universo e uomo prodotti del caso. Questi sono soltanto alcuni degli argomenti che ho studiato, e che mi hanno profondamente colpita.
Ma perché ho scritto questo proprio qui, su un blog del genere? La ragione si può trovare nel titolo di questo post, in cui parlo di “contrasti”: il freddo, razionale linguaggio filosofico o scientifico è in netto contrasto con il linguaggio e i concetti di cui mi servo liberamente in questo spazio.
L’algido esercizio della ragione mi appassiona in un modo che non so neppure spiegare; ma poi avverto il desiderio incontenibile di lasciarmi andare, di dimenticare, almeno per un po’, i criteri dell’inferenza logica, i confini fra scienza e non-scienza, e così mi abbandono con grande piacere all’uso evocativo delle parole, al linguaggio che parla attraverso l’associazione di liberi pensieri e d’immagini, e in cui la musicalità è tutt’uno con i concetti. Cerco di creare un’atmosfera di sogno, incantata e fuori della realtà, dove siano soltanto emozioni e sentimenti a parlare, e dove prevalga quel lato irrazionale che resta parte irrinunciabile della natura umana.

(Qualcuno potrà giustamente chiedersi cosa c’entri la foto dell’agrifoglio con questo post: nulla, non c’entra proprio nulla. Mi piaceva e l’ho pubblicata.
A volte è gratificante compiere atti un po’ stravaganti) :D :D

Il sole d’inverno

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La notte è trascorsa fra incertezze e mutevoli pensieri. Algido è il mattino, ma il sole splende e infonde altra speranza.
Sulla neve il silenzio, e soltanto l’eco dei ricordi a colmare la lunga attesa. Ci rivedremo in un giorno di sole, freddo ma calmo, e decideremo il cammino.
Sarà un sentiero tortuoso e oscuro, o una strada dritta e luminosa. Ma sarà la nostra strada, senza più interruzioni.

Fantasie d’inverno

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Le fiabe si trovano nei libri, e a volte anche nei sogni. E i sogni a occhi aperti, le fantasie, ci offrono un dono d’inestimabile valore: la possibilità di trasfigurare immagini apparentemente banali o comuni per renderle preziose.
Persino una stagione ostile, ruvida e cupa come l’inverno può diventare occasione di pensieri luminosi: trovarsi sotto alberi bianchi e splendenti di neve, in un viale ai confini del tempo, e immergere lo sguardo nell’accecante candore circostante, è un’incantevole fantasia. Che ci fa comprendere una verità antica quanto il mondo, ma forse troppo spesso dimenticata: nulla è mai come appare, e ciò che sembra brutto può nascondere segreti d’infinita bellezza. Proprio come l’inverno.

(La foto è tratta dal sito:http://gattobianco.altervista.org/bianco/bianco.html)

I colori dei sogni

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Nonostante il cupo, inesorabile incedere dell’inverno, i sogni restano, talvolta, magicamente colorati. I sogni a occhi aperti conservano la serena, composta armonia delle gentili sfumature primaverili.
Come i fiori che sbocciano alla vita e osservano, compiaciuti e ottimisti, l’azzurro profondo del cielo.

L’incanto del Natale

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Alberi innevati, luci colorate. Persino nel gelo di giornate troppo grigie e fredde, il cuore sa essere caldo, perché avverte l’avvolgente influsso di un’inconfondibile magia: l’incanto del Natale che s’avvicina.
E capita allora di regredire, di tornare un po’ bambini, di sentirsi emozionati quando ci si diverte ad addobbare l’albero e a fare il presepe.
In fondo, il Natale non è altro che una dolce, calda e vivace attesa, un’attesa che brilla di colori luminosi, e che spezza il gelo dell’inverno per ammantarlo di uno splendore senza uguali.

Sera d’inverno

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Lentamente scenderà la sera, e il freddo si farà più intenso.
Oltre il tramonto, l’assenza. E il vuoto del silenzio, e il ghiaccio sugli alberi, e il bianco sulla gelida strada.
Torneranno gli incubi e i brividi della notte, e, insieme, la speranza che presto possa giungere il mattino.

Una bellissima coppia

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A mio parere, Alessandro Preziosi e Vittoria Puccini sono proprio una gran bella coppia. Mi colpiscono soprattutto perché sono diversi dalla media dei cosiddetti “belli” dello schermo: lui è un tipo a sé, non paragonabile ad altri, bellissimo e distinto, e lei è assai differente dalle veline-stupidine-sciocchine, fatte in serie e spesso indistinguibili e insipide, che ci propina la tv. Vittoria Puccini è estremamente femminile e assomiglia a una languida bambola.
In questo caso si può tranquillamente avallare il detto popolare Dio li fa e poi li accoppia. :P

Uno splendido gatto

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Neve, freddo, ghiaccio. L’inverno è ormai arrivato da settimane, in netto anticipo, e ci fa rabbrividire. Qualcuno, però, è ben attrezzato per sopportarlo: il magnifico gatto della foto. Si tratta di uno splendido esemplare di Maine Coon, una razza nata dall’incrocio fra la bellissima lince e il gatto Norvegese delle Foreste.

Il gatto-tigre

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Questo bellissimo e morbido gattone, con il mantello molto simile a quello delle tigri, appartiene alla razza Toyger, nata in tempi relativamente recenti grazie all’attività dell’allevatrice Judy Sudgen che, avendo notato in certi suoi gatti delle striature somiglianti a quelle delle tigri, si è dedicata a una serie di incroci, soprattutto con i gatti di razza Bengala, che hanno condotto a questo splendido risultato. :P
Per quanto mi riguarda, qualora dovessi adottare un gatto, sceglierei senz’altro un soriano in qualche gattile. Tuttavia, da grande amante dei gatti quale sono, mi piace molto ammirarne la fiera ed elegante bellezza, che è una caratteristica comune a tutti i felini in generale, e quindi pubblico con piacere la foto di questo delizioso e pacioso toyger, autentica piccola tigre “da casa”. :)

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OLTRE IL CANCELLO

di Romina
"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen

 

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"Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva". (parole di Polly Ley, nel romanzo "La signora Craddock", di William Somerset Maugham)
"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco". Frase tratta dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)