
Ho deciso di lasciare per un po’ i miei dolci lettori in buona compagnia: questo splendido esemplare di Maine Coon, infatti, è davvero una compagnia molto piacevole.
Bellissimo, sveglio, arguto, forte, intelligente, morbidissimo, è un tesoro di gattone, che merita di comparire sul blog per farsi ammirare in tutto il suo splendore. ![]()
Non oso immaginare un mondo senza gatti! ![]()
Archivia per 20 Dicembre 2007
Un gatto delizioso
Pubblicato 20 Dicembre, 2007 discorsi frivoli 0 CommentiTags: bellezza, felini, gatto
Passioni e contrasti
Pubblicato 20 Dicembre, 2007 considerazioni 2 CommentiTags: filosofia, passioni, pensieri

Uno studio che mi ha molto appassionata, e che ho approfondito, è quello relativo al pensiero del grande filosofo inglese David Hume (1711-1776). Uno studio condotto sui testi originali, complessi e di difficile lettura, e non certo sulle antologie scolastiche, che non riescono a rendere minimamente l’idea della forza intellettuale di questo straordinario pensatore, il quale risvegliò Kant dal suo “sonno dogmatico”.
In modo particolare, ho apprezzato la sua epistemologia, la chiara delimitazione dei confini esistenti fra il campo della scienza, costituito da scienze dimostrative e scienze sperimentali, e quello della non-scienza, costituito dalla probabilità. Analisi della causalità, principi d’associazione delle idee, relazioni filosofiche, ragionamento fondato su certezze, su prove e su probabilità; probabilità dei casi, probabilità delle cause, probabilità analogica, quest’ultima al confine con il non-senso. E ancora: teologia naturale, argomento a posteriori, argomento a priori, impossibilità di una fondazione razionale delle credenze religiose, ipotesi di un universo costituito da un ordine incausato o da una causa senz’ordine, universo e uomo prodotti del caso. Questi sono soltanto alcuni degli argomenti che ho studiato, e che mi hanno profondamente colpita.
Ma perché ho scritto questo proprio qui, su un blog del genere? La ragione si può trovare nel titolo di questo post, in cui parlo di “contrasti”: il freddo, razionale linguaggio filosofico o scientifico è in netto contrasto con il linguaggio e i concetti di cui mi servo liberamente in questo spazio.
L’algido esercizio della ragione mi appassiona in un modo che non so neppure spiegare; ma poi avverto il desiderio incontenibile di lasciarmi andare, di dimenticare, almeno per un po’, i criteri dell’inferenza logica, i confini fra scienza e non-scienza, e così mi abbandono con grande piacere all’uso evocativo delle parole, al linguaggio che parla attraverso l’associazione di liberi pensieri e d’immagini, e in cui la musicalità è tutt’uno con i concetti. Cerco di creare un’atmosfera di sogno, incantata e fuori della realtà, dove siano soltanto emozioni e sentimenti a parlare, e dove prevalga quel lato irrazionale che resta parte irrinunciabile della natura umana.
(Qualcuno potrà giustamente chiedersi cosa c’entri la foto dell’agrifoglio con questo post: nulla, non c’entra proprio nulla. Mi piaceva e l’ho pubblicata.
A volte è gratificante compiere atti un po’ stravaganti)





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