
Disgraziatamente, e con mio sommo sconcerto, li ho già visti, in anticipo rispetto alle previsioni. Da alcuni anni, ormai, la loro inquietante presenza è diventata una costante, un appuntamento fisso, una scadenza come le tasse.
Di cosa sto parlando? Ma di quei brutti Babbi Natale “appesi” che si possono osservare un po’ ovunque, secchi e senza pancia, con uno strano torace rettangolare e “vuoto”, con scarpe modello-Frankestein e volti in perfetto stile lombrosiano. Alcuni, i più rassicuranti, hanno la fisionomia da ladri, altri hanno invece i ghigni da serial killers perversi, tanto che se, per caso, se ne vede uno all’improvviso, si rischia l’infarto al miocardio. ![]()
Questi poveri, tristissimi Babbi sono sempre arrampicati a qualcosa, in genere a oscillanti scalette di corda penzolanti dall’alto, oppure alle inferriate dei balconi, tipo ladri che s’introducono furtivamente nelle abitazioni. Sembra che ce ne siano addirittura sui tetti delle case.
Io, poi, ne ho visti pendere, non so come, all’alto delle vetrine di tanti negozi, messi in bilico, con una gambetta di qua e una di là, e in un equilibrio assai precario, tanto che, a vederli, mi sono chiesta se non fossero in procinto di sfracellarsi al suolo. ![]()
Il vero Babbo Natale, quello che fa sognare molti di noi, è bello, florido, con il volto dolcissimo, paffuto e sorridente, senza ghigni strani, e ha una rotonda panciona prominente che infonde il buon umore. Splendida immagine di allegria e simpatia, il vero Babbo Natale è un incantevole inno alla festa, un tesoruccio delizioso, come quello della foto. Non assomiglia a un ladro o a un serial killer.
Non me ne vogliano ora gli amanti di questi moderni Babbi-ladri-appesi: ognuno ha i propri gusti. E sul mio blog, ovviamente, io espongo i miei, del tutto soggettivi.
Povero Babbo Natale!
Povero Babbo Natale!
Pubblicato 26 Novembre, 2007 considerazioniTags: Babbo Natale, cattivo gusto, tradizioni, tristezza





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