
Esistono ancora timide ragazzine pronte a svelare le proprie intime emozioni alle bianche pagine di un diario? Esistono ancora i diari con il lucchetto, eterno simbolo di segreti da custodire gelosamente?
Quale indescrivibile sensazione era quella di sfogliare avidamente le pagine di un diario ancora nuovo, appena acquistato o regalato da qualche persona cara, e immaginarlo colmo dei nostri pensieri e dei nostri ricordi più intensi! E che emozione rivedere, a distanza di tempo, i contorni un po’ sbiaditi della nostra calligrafia!
Talvolta, la commozione ci assale quando ritroviamo uno scritto di tanti anni prima, indelebile segno di un momento incancellabile, e inaspettato stimolo per ricordi sopiti, se non addirittura dimenticati nel vortice frenetico di un’esistenza troppo convulsa.
Certe pagine di diario hanno fermato un frammento del nostro tempo, l’esiguo tempo di una singola esistenza individuale. Certe pagine di diario sono state un delicato e timido tentativo di arrestare il divenire, quel divenire che, invece, ingoia ore e giorni a dispetto delle nostre più intime emozioni.





0 Risposte a “Il diario”