
Ammetto di non averla mai amata troppo, neppure durante l’infanzia. Sì, mi piaceva, ma le mie favole preferite erano Il Gatto con gli stivali, >La bella addormentata nel bosco e La bella e la bestia. Forse quest’ultima è la fiaba che ho amato al di sopra di ogni altra, quella che mi ha commosso e che mi è entrata nel cuore.
Però Cappuccetto Rosso è assai nota e quindi trascrivo volentieri la sua morale, tratta dal mio solito libro di favole, quello che cito spesso. Una morale interessante, non c’è che dire.
La novella dimostra chiaramente:
che i fanciulli, e in specie le bambine,
belle, vispe e carine,
hanno torto a dar retta a ogni sorta di gente.
Così accade tuttora
che il lupo tante e tante ne divora.
State attente, ragazze,
ci son dei lupi di tutte le razze.
Ne conosco di quelli sì discreti,
docili, compiacenti, mansueti,
che senza esprimer nulla,
sperando pur di farla persuasa,
danno la caccia a una bella fanciulla.
In piazza, alla finestra, in chiesa, in casa.
Garbati in vista, onesti e graziosi
son quelli i lupi più pericolosi.
Non male come morale, vero?
(la foto di Cappuccetto Rosso è tratta dal sito:
http://www.paroledautore.net/fiabe/classiche/grimm/cappuccettorosso.htm





Esiste una “controfavola”, ovviamente inventata in questi ultimi tempi nei quali, molte volte, sono le ragazze a prendere certe iniziative; questa favola capovolta racconta di un lupo che deve stare attento a Cappuccetto Rosso!
Eheh! Verissimo, i tempi cambiano. Però…
Non è bello dirlo, non è bello pensarlo, però essere troppo fiduciosi espone a molti rischi.

Avete ragione! Per fortuna sono diffidente per natura…non mi aspetto mai nulla da nessuno! E poi adoro i lupi…sono animali stupendi( anche a me questa favola è sempre piaciuta poco…la morale cmq è molto realistica)! Un caro saluto!
No, io non sono diffidente per natura, anche perché se i rapporti iniziano con la diffidenza, partono male, molto male.
Se sono diffidente con un’altra persona, questa prima o poi se ne accorge, avverte un’atmosfera poco limpida e ciò inficia la possibilità di far nascere un bel rapporto. La diffidenza è un muro.
Pertanto io concedo la mia fiducia, non penso necessariamente male di chi ho di fronte a me, però, appena mi accorgo di non essere ricambiata in egual maniera, appena mi accorgo di certe sfumature, prendo le distanze e le precauzioni del caso. E in genere me ne accorgo molto, molto presto, anche perché le persone commettono a volte errori marchiani, si fanno scoprire nella loro pochezza o meschinità quasi subito.
Beata te che li riconosci allora, sei molto brava, a volte invece succede che chi fa gli errori sono proprio le persone che pensano di accorgersi subito di cose che non esistono! In effetti di queste io me ne accorgo subito! Ognuno ha la propria diversità di vedute, per fortuna che il mondo è bello perchè vario…per me nessuno è meschino, forse diverso. Ecco in questo non andiamo proprio d’accordo! Con chi è davvero meschino non mi spreco…
Purtroppo mi rendo conto di avere dei limiti, ma se così non fosse sarei troppo sicura di tutto e chi crede d’esserlo secondo me prima o poi cade in errore, d’altronde siamo umani! Scusa per lo sproloquio, se vuoi puoi anche cancellarlo! Ti rinnovo ancora i miei saluti e i miei auguri per tutto con sincerità!
Perché dovrei cancellarlo?
Io non ho scritto che riconosco subito le caratteristiche di chi ho davanti. Ho scritto anzi che non sono diffidente e concedo la mia fiducia, mi apro. Però poi, appena mi accorgo della malafede altrui, mi ritiro.
L’esperienza c’insegna tante cose e quindi anche a comprendere senza eccessivi ritardi con chi abbiamo a che fare. Io non ho più quindici anni e la meravigliosa ingenuità di allora.
Se un uomo è un “lupo” (dovrei dire “suino”, sarebbe assai più appropriato) lo riconosco assai presto, così come se è gretto, meschino, convenzionale, maschilista (ne esistono ancora) o altro. Quindi non ci perdo tempo, preferisco tagliare in fretta. Non m’interessa legarmi a uomini che non apprezzo, sarebbe un inferno.
Non sono diffidente in partenza, ma mi rendo conto dopo poco se si tratta di persona valida o di un “lupo cattivo”.
Mi spiace mettere in mezzo “il lupo”, in verità, perché l’animale è stupendo, ma la favola usa quella metafora…e invita noi donne a stare attente.
Certo, gli uomini poi potrebbero dire altrettanto di noi, come ha fatto il buon Sergio.
Brava Romina!
Infatti il mondo è anche pieno di donne che scherzano con il cuore di noi maschietti, quindi hai fatto bene a scrivere
gli uomini poi potrebbero dire altrettanto di noi, come ha fatto il buon Sergio, perché altrimenti ti avrei tirato le orecchie.
Non solo lupi esistono, ma anche “lupacchiotte”. Ma tu non lo sei.
Carlo,
da te accetto anche la tirata d’orecchi.
Esistono donne che stracciano il cuore degli uomini e uomini che fanno a pezzi i cuori femminili.
Ahimè, l’amore spesso fa soffrire!
Diciamo che come “cattiveria” in tal senso siamo pari.
A dire il vero, avrei voluto scrivere la morale della Bella e la Bestia, ma sul mio libro non c’è.