
Fra i tanti bei libri di fiabe che possiedo, ne ho uno in cui vengono descritte le caratteristiche principali delle fate e dei folletti, queste creature fantastiche che tanto ci hanno fatto sognare durante l’infanzia, e che forse continuano a farci sognare nonostante l’età adulta.
Pertanto, dal momento che un po’ di sano svago e d’evasione sono necessari, riporto qui quanto si legge nel mio libro (Fiabe e leggende d’Irlanda, Demetra, 1998):
secondo la tradizione popolare irlandese le fate o “piccolo popolo” sono angeli caduti in peccato, non buoni abbastanza per essere salvati, né cattivi al punto di essere dannati.
Sono creature molto estrose, suscettibili, di cui è meglio addirittura non parlare, ma che si lasciano conquistare, e, ad esempio, proteggeranno la vostra casa dalla sfortuna se di notte avrete l’accortezza di lasciare un po’ di latte sul davanzale di una finestra.
Molti poeti e scrittori, anche di altre culture, sono stati concordi nel ritenere che dietro il mondo visibile ci siano esseri coscienti, che non sono del cielo ma della terra, e che normalmente non vediamo, tranne nei sogni, quando giochiamo e parliamo con loro. Le loro attività principali sono far festa, lottare e suonare le musiche più belle. Tra loro c’è una sola persona che fa un mestiere, il leprecano, cioè il calzolaio fatato: probabilmente i folletti ne hanno bisogno, perché a furia di ballare consumano tante scarpe.
I folletti hanno tre grandi feste: la Vigilia di Maggio, la Festa di Mezza Estate e la Viglia di Novembre. Alla Vigilia di Maggio, ogni sette anni, vanno in giro a combattere, soprattutto nei grandi spiazzi circolari racchiusi da un muro di pietre a secco, molto diffusi nel paesaggio irlandese.
Alla Vigilia di Mezza Estate, in occasione della festa di S. Giovanni (24 giugno), quando nelle campagne si accendono i fuochi, il popolo delle fate è al massimo della sua allegria ed è in questo periodo che talvolta vengono rapite le belle fanciulle mortali.
Invece, la Vigilia di Novembre i folletti sono piuttosto tristi: infatti, secondo il calendario gaelico, questa è la prima notte d’inverno ed essi danzano con gli spettri, mentre il pooka s’aggira e le streghe lanciano i loro incantesimi.
I folletti sono sempre molto gelosi delle loro melodie e non amano sentirle sulle labbra degli umani. Alla domanda se questi angeli caduti conoscano la morte, gli irlandesi rispondono che essi sono immortali.




Interessanti queste notizie che non conoscevo. Immaginare il popolo fatato come angeli caduti e intrappolati sulla terra mi era sfuggito. Adoro le fate e ricordo di averle sognate dandomi moltissima gioia! Terrò a mente queste feste, che credo siano riconducibili alle celtiche! Però non so chi sia un pooka! Grazie Romy!
Il pooka è uno spirito animale, che abita sulle montagne o tra le vecchie rovine. Si tratta di uno spirito solitario, ed è proprio questa condizione di solitudine ad averlo reso mostruoso.
Il pooka assume molte sembianze, a volte appare sotto forma di cavallo, a volte come asino o come toro o come caprone o aquila.
Il giorno sacro al pooka è il primo novembre. Secondo una laggenda, in questo giorno il pooka parla con voce umana.
Questo secondo il mio libro di favole.
Oh molto interessante, non si finisce mai d’imparare! Ti ringrazio ancora! Un salutone, Manu.
Grazieeea voi tutte..questo blog l’ho scoperto per caso cliccando immagine di fate e sirene che io amo moltissimo,ank io come voi non sapevo le date..così me le sono salvate perche’abitando in montagna a 750 mt dove ora nevica ,ho tanti boschi e sentieri,c’è ne uno partikolare che d’estate mi affascina sempre ed io ho chiamato il bosco delle fate..molto suggestivo.
un bacione a voi t5utte e auguri di un anno rikko di gioia e magia..Bacio
Tantissimi Auguri anche a te, cara Katy!

le fate sono bellissime e nn le trovi anche tu stupende? Vorrei tento sapere come ti chiami… io mi chiamo Margot Aldeni
Ciao Margot!
Le fate sono davvero bellissime e mi fanno sognare ancora, nonostante io sia adulta.
Il mio nome è Romina.
Oops, il link che hai lasciato per il tuo sito non funziona. Forse c’è un errore di digitazione.
ciao…molto interessante….
Complimenti…sai passavo di qui perchè cercavo foto di fate, folletti…e altre cose irlandesi…se puoi aiutarmi passa nel mio blog grazie.
Lorenzo
a me fanno paura quando li trovo dentro il water!!!!!!!
ciao..è bello sapere che nn sono l’unica ad essere appassionata all’argomento..volevo farti i miei più sinceri complimenti.
sei stata bravissima..ciao
Ciao anche a te e grazie!

messaggio da appassionatissime: non staccatevi mai da quella che è la vostra realtà.
io adoro ogni tipo di fata…io vorrei essere una di loro…sono bellissime incantevoli telefonami se adori le fate o mandami una mail:
http://www.gattosara@libero.it