
Il frutto autunnale per antonomasia, il simbolo del mese d’ottobre è il cachi. Con i suoi colori caldi e vivi, ma nel contempo dolci, ci parla dell’autunno, del sole pallido che declina lentamente, delle campagne quiete, del verde e del marrone che si confondono prima di morire nel gelo dell’inverno. E la sua debole consistenza, di frutto che si sfalda facilmente, tenero e molle, prelude allo sfacelo della natura, alla sua lenta ma inesorabile corruzione.
Un simbolo dell’autunno
Pubblicato 5 Ottobre, 2007 stagioni 2 CommentsTags: autunno, colori, frutto



Non si finisce mai d’imparare! Il cachi è il nome del frutto al singolare, oltre che dell’albero. Io il singolo frutto, molto buono (peccato che costi troppo), l’ho sempre chiamato “caco” che è, effettivamente, la variante popolare. (Treccani)
Saluti
Sergio
La forma corretta al singolare è proprio “cachi”, che è un sostantivo maschile e quindi vuole “il”, come ho scritto io.
Poi c’è la variante popolare, sì, e non ci trovo nulla di male nell’usarla. Ma io ho sempre conosciuto e usato la forma “canonica”, se così vogliamo esprimerci.
Comunque, mio padre oggi ne ha acquistati 4, al mercato, in un banco che li vende da produzione locale (terra agricola, questa!), e li ha pagati 1, 30 € (peso circa 600/700 grammi).
Però mi ha detto che, in tutti gli altri banchi del mercato, 3 cachi sarebbero costati circa 2,89€. Davvero un prezzo eccessivo!