Archivio per Ottobre 2007

La notte di Halloween

zucca-effetto-corona.gif
Oggi è il 31 ottobre. Il dolce e malinconico mese autunnale, il mio favorito, volge al termine, per lasciare spazio al più triste e desolato novembre. Ma questa è anche una giornata particolare, perché la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre è la magica notte di Halloween, la notte in cui, secondo un’antica tradizione celtica, i morti tornano sulla Terra e si mescolano agli umani.
Molte sono le polemiche suscitate da questa festa: alcuni fanno giustamente notare che non si tratta di una nostra tradizione, e che questa ricorrenza è stata importata in Italia per ragioni esclusivamente commerciali.
Tuttavia, com’è noto su questo blog intendo mantenere un tono lieve, sereno e a volte scanzonato, e quindi mi limito a sottolineare quanto sia simpatica l’immagine che ho allegato a questo post. Ammetto anche di avere due belle zucche arancioni che, in questo periodo, metto in mostra in casa, e non certo perché io avverta questa tradizione come parte di me, ma solo perché sono rimasta un po’ bambina, perché mi piacciono ancora le favole, le atmosfere magiche e incantate, le fantasie. E, soprattutto, mi piace moltissimo la forma della zucca. :P

(foto: http://itis.volta.alessandria.it/rivolta/index.php?option=com_content&task=view&id=133&Itemid=2

Una bambola graziosa

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Questa è la Fata Girasole, una bella bambola in porcellana biscuit. Non è graziosa? :)
L’immagine è tratta dal sito Avalon Celtic.

La quiete d’ottobre

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Esistono giorni di quiete apparente, giorni in cui i ricordi sono calmi come un lago sotto il sole d’ottobre. Giorni in cui il dolore appare sopito, celato sotto una superficie di piana serenità. E il cielo sembra vagamente benigno, anche se freddo e lontano spettatore del nostro faticoso cammino.

Campo Imperatore d’autunno

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Questa bellissima foto ritrae Campo Imperatore d’autunno. La considero molto suggestiva e per questo ho deciso di pubblicarla. La foto è tratta dal sito:http://cetemps.aquila.infn.it/tempaq/foto_paesaggi.html

Sirene

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Riporto da un mio libro di favole irlandesi la descrizione delle sirene, queste creature incantate che affascinano la nostra immaginazione.

In irlandese, la Moruadh o Murrughach (da Muir=mare e oigh=ragazza) è una presenza abbastanza consueta lungo le coste più selvagge. La loro visione piace poco ai pescatori, poiché dicono preannunci una burrasca imminente.
La Sirena maschio ha un aspetto singolare: capelli e denti verdi, occhietti porcini e naso rosso; invece le sirene femmine sono bellissime, provviste di coda di pesce e piccoli piedi palmati come quelli delle anatre.
A volte le sirene femmine s’innamorano degli esseri umani, prevalentemente pescatori. Portano un cappello rosso, coperto di piume, e se viene loro rubato non possono più tornare a immergersi nelle profondità degli abissi. Il rosso è il colore tipico degli elementi magici, anche i cappelli delle fate e dei maghi sono di questo colore.

(Il libro è Fiabe e leggende d’Irlanda, a cura di Cecilia Chiumenti, Demetra Editori. L’immagine è tratta dal sito: http://nhenya.altervista.org/lago_ninfe.html )

Abbandono

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In certi pomeriggi d’autunno, quando il sole è pallido oppure il cielo appare irrimediabilmente grigio, mi assale talvolta il desiderio di fermarmi, di abbandonarmi a quiete ore d’ozio, per pensare, per ricordare, per non dimenticare.
Poi vorrei fuggire e immergermi nella natura, perdermi tra le foglie dorate e la terra marrone, nell’atmosfera di silenzioso sfacelo che avvolge lo spazio tutt’intorno.
Vorrei rubare il segreto dell’autunno e renderlo parte di me, fino al tramonto della vita.

La morale di Barbablù

barbablu.jpg
Avrei voluto scrivere la morale di Biancaneve, ma sul mio libro di favole non c’è. Ripiego allora su quella di Barbablù, una fiaba forse meno conosciuta di altre, ma comunque abbastanza nota.
Barbablù è un inquietante signore molto ricco, dotato di un’enorme barba turchina. Dopo essersi sposato numerose volte, riesce a contrarre un nuovo matrimonio con una ragazza in attesa di marito.
Costei, una volta coniugata, nonostante il divieto di Barbablù di aprire la porta della cantina del palazzo in cui risiedono, disobbedisce e giunge a scoprire qui un terribile segreto: i cadaveri delle precedenti mogli del suo poco amabile consorte.
Ecco allora la morale della favola:

Un brutto vizio la curiosità:
fonte di guai, sorgente di ogni calamità.
Mille esempi ne corron fra la gente.
Una passione sciocca, inutile e triviale,
che, soddisfatta, non produce mai niente,
e costa spesso più di quel che vale. ;)

(la bella immagine è tratta dal sito: http://www.paroledautore.net/fiabe/classiche/perrault/barbablu.htm

Atmosfera d’autunno

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Questa è un’immagine tipicamente autunnale. Evoca i colori della stagione, e forse anche ciò che la rende speciale: la semplicità.
L’autunno avanza lentamente, procede con grazia, inesorabilmente s’insinua, ma senza eccessi, e ha un sapore di cose antiche, in parte trascurate, più spesso dimenticate.
L’autunno assomiglia a un merletto raro, invecchiato dal tempo e magari un po’ ingiallito, nascosto in un baule di qualche secolo fa. Ma basta recuperarlo e osservarlo senza fretta per comprenderne l’eterna, immutabile bellezza, e per afferrarne, stupiti e commossi, il prezioso, inarrivabile incanto.
L’autunno sa di pioggia lieve e sottile, di ricordi sbiaditi, di fango e di nuvole a rincorrersi in cielo. L’autunno è un profumo di cose buone, intramontabili passioni, intramontabili illusioni.

Ricordi d’autunno

foto_autunno_315.jpg
Il pomeriggio trascorreva fra pensieri e attese. Erano giorni di pioggia alternati a schiarite, erano giorni di vento, brividi freddi a salutare il mattino.
Il pomeriggio trascorreva fra pensieri e sogni, fra desideri e tormenti. La strada era vaga e incerta, e io non m’affrettavo: temevo la svolta, l’oscurità oltre la curva, il buio della notte cupa.
Erano giorni di pioggia alternati a schiarite, erano i nostri giorni d’un tempo lontano.
E poi la fine, a separare il cammino.

Un po’ di umorismo

dartmoor.jpg
Oggi è sabato, giorno di relax, e quindi, prima di pubblicare altri post seri sull’autunno, sulle stagioni e simili, spezzo l’atmosfera con una barzelletta. :)

Berlusconi in Paradiso
Berlusconi, appena deceduto, viene spedito all’inferno. Ma qui comincia a organizzare feste, ricevimenti, balli in maschera, tanto che l’inferno diventa più allegro del Paradiso.
Per questo motivo i Diavoli lo cacciano e lo spediscono in Paradiso, ma anche qui il Cavaliere comincia a scatenarsi con feste, balli, canti. A un certo punto, Berlusconi va da S.Pietro e gli dice di voler parlare in privato con Dio. S.Pietro gli domanda se è impazzito, ma Dio sembra disponibile all’incontro: “San Pietro, lascialo venire nel mio ufficio”. Passano così due ore, tre ore, quattro ore, tanto lungo è il colloquio fra Dio e Berlusconi.
Alla quinta ora i due escono finalmente dallo studio e si sente Dio che dice:”Come piano di restaurazione del Paradiso mi piace molto, ma non capisco una cosa: perché io devo essere solo il vicepresidente?”. :D :D

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OLTRE IL CANCELLO

Saggezza

"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen

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Vivere

"Per essere felici bisognerebbe vivere. Ma vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più". Oscar Wilde

La democrazia

"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco". Tratto dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)

L’amore

"L'amore non è cieco, è presbite: prova ne sia che comincia a scorgere i difetti man mano che s'allontana". Oscar Wilde

Epoca moderna

"Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità". Oscar Wilde

Sfumature d’autunno (un mio post)

Il rosso dell’autunno scalda il cuore e i pensieri. Le sfumature della natura che declina percorrono monti, boschi, sentieri. Strane emozioni ci avvolgono: un vago senso di malinconia, prezioso nella sua dolcezza, un desiderio di abbandono, una sensazione di pace. Gli affanni sono scomparsi. Resta il suono del vento ad accompagnare i ricordi.

Rose