
Un film che merita di essere visto è senz’altro High noon, in italiano Mezzogiorno di fuoco, girato nel 1952 per la regia di Fred Zinnemann. A buon ragione è considerato uno dei più bei film western che siano mai stati fatti.
Non scrivo la trama perché sicuramente molto conosciuta. Piuttosto preferisco segnalare l’ottima interpretazione di Gary Cooper, assolutamente perfetto nella parte del coraggioso sceriffo Kane, abbandonato da tutta la città e costretto ad affrontare da solo un grave pericolo.
In origine, per quella parte furono contattati altri attori, fra cui una star come Gregory Peck, un altro dei belli dell’epoca d’oro hollywoodiana, che però non ne volle sapere. Così subentrò Gary Cooper. Non più giovanissimo, con qualche problema di salute e con la carriera in fase di declino, grazie a questo bellissimo film riuscì ad imporsi nuovamente sulle scene, tanto che negli anni ‘50 ebbe modo di girare altri film western di buon livello.
Lo sceriffo Kane da lui interpretato in High noon è sì un uomo coraggioso, ma anche profondamente umano, un’umanità che Gary Cooper riesce ad infondere al suo personaggio con inaspettata maestria. Il suo sguardo leggermente timido, infatti, caratteristica in lui assolutamente naturale, è adatto a rappresentare i timori che progressivamente s’impadriscono del suo personaggio. Magnifica la scena in cui Kane attraversa la via principale del paese, completamente deserta, guardandosi intorno timoroso e camminando con il passo leggermente incerto, mentre la macchina da presa si allontana mostrandolo dall’alto.
La scelta del bianco e nero è indovinata, così come è geniale la capacità del regista di scandire la tensione dell’attesa attraverso le molte inquadrature all’orologio presente nella stanza dello sceriffo. Lo si potrebbe quasi definire un western con il ritmo del giallo.
La stazione, infine, nella sua scarna semplicità, solitaria davanti ad un paesaggio assolato e cupo nello stesso tempo, prefigura in maniera perfetta l’incombere del dramma.
Per gli appassionati di bel cinema un film da vedere. E per le donne un modo utile a ricordare uno degli uomini più belli che siano mai apparsi sugli schermi cinematografici, anche se in questo film appare invecchiato e inevitabilmente meno “perfetto”, persino fragile, e privo del magnifico fulgore della sua giovinezza. Ma è proprio tale fragilità ad averlo reso un ottimo sceriffo Kane.






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