Archivia per Settembre 2007

Una donna fatale

8714.jpg
Un trionfo di femminilità. La pettinatura di Veronica Lake si chiamava peek-a-boo bang a causa del fatto che copriva un occhio e parte del volto.
Un’acconciatura da vera vamp, da autentica donna fatale, irraggiungibile e sofisticata. Fa piacere, almeno a me, osservare talvolta il look delle attrici e degli attori degli anni ‘40 del XX secolo: classe, raffinatezza, estrema femminilità delle donne, sobrietà ed eleganza degli uomini, sono tutte caratteristiche che apprezzo molto.
Non possiamo certo tornare indietro e imitare questi modelli, e non mi soffermo sugli ovvi motivi di tale impossibilità; ma qualche volta, vedendo il look-straccione che ormai sembra attirare tutti, osservando un’eccessiva omologazione fra uomini e donne, la volgarità ostentata di certe sfilate di moda, di un certo modo di abbigliarsi e di truccarsi, mi consolo tornando un po’ indietro nel tempo e recuperando vecchie immagini. Poi, si sa, è sempre una questione di gusti personali. :)
Una curiosità: la povera Veronica Lake fu costretta, a un certo punto della carriera, a cambiare pettinatura a causa delle sollecitazioni del governo. Sembra, infatti, che non poche operaie fossero rimaste incastrate con i capelli negli ingranaggi delle macchine sulle quali lavoravano proprio per aver imitato la pettinatura fatale, ed evidentemente pericolosa, della Lake.

L’attesa

autunno-al-lago.gif
Le foglie
cadranno una sull’altra,
l’attesa
sarà vertigine amara;
ma dal cielo
scenderanno diamanti,
e io sarò con te
fino al tramonto.
(29 ottobre 1999)

La morale di Cenerentola

agenda-cenerentola_th.jpg
Chi non conosce la favola Cenerentola? Come ho scritto in un altro post, ho un bel libro nel quale, oltre a splendide immagini, compare anche una morale alla fine di ogni fiaba.
Per quanto riguarda la famosissima Cenerentola, trascrivo qui la morale tratta dal mio libro:

“la beltà per la donna è un gran tesoro,
che niuno di ammirar si stanca mai:
ma la bontà, la grazia e il decoro
non hanno prezzo e valgono più assai.
Buona, onesta e graziosa
quanto gentile e bella
Cenerentola fu d’un re la sposa.
E’ questa la morale della vecchia novella:
-imparate, fanciulle, e tenetela a mente-
tutto si ottien con grazia, e senza grazia…niente”.

Ottobre

foto_autunno_larici.jpg
OTTOBRE
Ottobre sei tu
che non passi,
perché dentro
mi hai invasa,
perché io
ti ho assediato.
Ottobre sei tu
che non passi,
sfacelo di carne
e di sangue,
distrutto, violento:
ottobre sono io
che non mi pento.
(7 ottobre 1999)

Docenti “stravaganti”


Università di Bologna, esame di geografia, Facoltà di Lettere e Filosofia. Il docente, persona preparatissima, ineccepibile sotto questo punto di vista, ma con un carattere, per così dire, un poco stravagante e forse indescrivibile, con punte tendenti al sadismo, fa questa domanda a un ragazzo: “Cosa si coltiva vicino a casa sua?”.
Il giovanotto, fortemente impressionato dall’inaspettato quesito e dall’eminente studioso che gli sta di fronte, non riesce a rispondere. Il docente, con aria sorniona: “Lei dove abita?”. Lo studente farfuglia il nome di una località in Romagna. E il professore, lieto d’infierire: “Ma lei non guarda fuori del finestrino quando viaggia in treno?” :? :|

Un altro episodio, relativo al medesimo docente. Una ragazza non è proprio brillante, parla con lentezza, non è troppo preparata. Lui comincia a dare inequivocabili segni d’impazienza, ha l’aria annoiata e anche profondamente disgustata. Alla fine dice: “Guardi, io non posso darle più di ventisei”. La ragazza comincia a difendersi: “Io per quest’esame mi sono preparata molto, mi sono davvero impegnata”. E il professore: “Sì, infatti le assegno ventisei giusto per l’impegno, altrimenti…”. :D

Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università di Bologna. Questa volta si tratta di una docente, nota a tutti per i suoi modi non proprio raffinati. Un ragazzo si reca nel suo studio per parlare della prova finale di laurea triennale, una tesina. La docente accetta il lavoro ma dice: “Io non capisco perché gente come lei dovrebbe laurearsi. C’è tanta richiesta di personale nei bar…”. :? :mrgreen:

Eccessi d’autunno


Era una splendida domenica d’ottobre di molti anni fa, tiepida e soleggiata, e io avevo soltanto quattordici anni. Ricordo che uscii con un mio compagno di ginnasio, il simpatico ragazzino di cui ho già narrato alcune indimenticabili gesta, per andare al cinema.
Terminato il film, andammo a passeggiare lungo i viali intorno al centro, e il mio amico, ottimo mangiatore emiliano e quindi già abbastanza paffuto, acquistò addirittura sette etti di caldarroste e, passatemi il vocabolo, se le “pappò” in meno di dieci minuti. :?
Quasi superfluo aggiungere che il giorno dopo ebbe problemi di stomaco e dovette disertare le lezioni, cosa che senz’altro non lo rammaricò più di tanto. :D

Un viale d’autunno

viale-dautunno.jpg
Si rischia di diventare ripetitivi, eppure è difficile sottrarsi al fascino di queste immagini. Difficile non desiderare di passeggiare lungo un viale come questo, e farsi avvolgere dai colori caldi che generosamente l’invadono.
Un’esplosione di vita prima della fine, prima del cupo gelo dell’inverno. Il lento, maestoso, sfolgorante declino della natura.

Un furto particolare


Per la categoria discorsi frivoli, ecco una notizia esilarante. L’argomento non brilla per raffinatezza, ma d’altra parte per divertirsi occorre abbandonare le alte vette della poesia e dei rapimenti estatici.
Sembra che il noto artista (?) Gigi Marzullo sia stato vittima di un furto efferato: oltre a camicie, scarpe e orologi, gli sono state rubate, addirittura dal cesto della biancheria sporca, circa venti paia di mutande. :D
Continuando di questo passo, dove andremo a finire? A quale livello di degradazione morale scenderemo? :P Prendendo spunto da questo singolare caso di cronaca, ci chiediamo: cosa accadrebbe se in futuro qualche ladro penetrasse nottetempo in casa di Fulco Pratesi, il noto ecologista che detesta farsi la doccia e cambiarsi la biancheria intima, e rubasse qualcosa dal cesto dei panni sporchi? Semplice: probabilmente il povero ladro, in questo caso da compatire, sarebbe subito ricoverato in rianimazione a causa dell’insopportabile fetore. :D

La poesia dell’autunno


La natura si trasforma in poesia nella più dolce e struggente stagione dell’anno. E se è la natura stessa a parlare, con i suoi colori e i suoi inafferrabili languori, ogni altro tentativo di catturarne l’essenza diventa inutile.

Bambini…di porcellana


Sul sito Avalon Celtic ho trovato l’immagine di questi due bei bambolotti di porcellana biscuit. Non sono graziosissimi? Si chiamano Adriano e Raffaella.

Pagina Successiva »


OLTRE IL CANCELLO

Il blog di Romina
"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen
"Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva". (parole di Polly Ley, nel romanzo "La signora Craddock", di William Somerset Maugham)

 

Settembre 2007
L M M G V S D
« Ago   Ott »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
life is miao! visita il mio blog
Sfondi Desktop Gratis per  Vista sfondo desktop
Free counters


Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Questo blog ha ricevuto un "Thinking blogger award" e due premi "D-eci e lode".
Questo blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, in quanto viene aggiornato solo quando desidero farlo, e si occupa di temi che non incidono sul destino dell'umanità.

Blog Stats

  • 283,240 hits
"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco". Frase tratta dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)