
Un trionfo di femminilità. La pettinatura di Veronica Lake si chiamava peek-a-boo bang a causa del fatto che copriva un occhio e parte del volto.
Un’acconciatura da vera vamp, da autentica donna fatale, irraggiungibile e sofisticata. Fa piacere, almeno a me, osservare talvolta il look delle attrici e degli attori degli anni ‘40 del XX secolo: classe, raffinatezza, estrema femminilità delle donne, sobrietà ed eleganza degli uomini, sono tutte caratteristiche che apprezzo molto.
Non possiamo certo tornare indietro e imitare questi modelli, e non mi soffermo sugli ovvi motivi di tale impossibilità; ma qualche volta, vedendo il look-straccione che ormai sembra attirare tutti, osservando un’eccessiva omologazione fra uomini e donne, la volgarità ostentata di certe sfilate di moda, di un certo modo di abbigliarsi e di truccarsi, mi consolo tornando un po’ indietro nel tempo e recuperando vecchie immagini. Poi, si sa, è sempre una questione di gusti personali.
Una curiosità: la povera Veronica Lake fu costretta, a un certo punto della carriera, a cambiare pettinatura a causa delle sollecitazioni del governo. Sembra, infatti, che non poche operaie fossero rimaste incastrate con i capelli negli ingranaggi delle macchine sulle quali lavoravano proprio per aver imitato la pettinatura fatale, ed evidentemente pericolosa, della Lake.











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