
Con l’inesorabile trascorrere del tempo, capita spesso di ripensare a quell’età magica ma anche terribile e sconvolgente che è l’adolescenza, un’età in grado di regalare gioie e immensi dispiaceri. E capita di ripensarci anche se fu un periodo orrendo, anche se è un bene che sia scivolato via per non tornare più.
La verità è, almeno dal mio punto di vista, che in quella fase della nostra esistenza sentiamo di avere ancora tutta la vita davanti a noi, e spesso, anche nei momenti peggiori, speriamo che il futuro possa giungere colmo di promesse e di doni. La luminosità della speranza, dei sogni e delle illusioni ci accompagna durante l’adolescenza, rendendola appunto un’età diversa dalle altre, per quanto triste possa eventualmente essere. E poi, come dimenticare la spensieratezza di certe lunghe giornate estive, nelle quali si può assaporare, a differenza della vita adulta, un meraviglioso senso di libertà?
Per quanto mi riguarda, non potrò mai dimenticare certe splendide serate d’agosto, trascorse nella mia casa in appennino, quando io e mia cugina restavamo sotto il cielo stellato a parlare per ore, mentre tutti gli altri erano già andati a dormire. Ore e ore a parlare di progetti, di desideri, di bei ragazzi
e immaginando che tutto, o quasi, potesse realizzarsi.
In quelle dolci notti d’estate, sapevamo che il giorno dopo avremmo trascorso un’altra bella giornata a percorrere sentieri, a parlare, a sognare. In realtà, non eravamo soddisfatte di tante cose, ma ci confortava l’ingenua certezza di avere molti anni ancora davanti a noi.
Non vorrei tornare indietro; però rimpiango quei desideri, quelle sensazioni, quelle illusioni, e le notti d’agosto sotto il cielo stellato.





Io più che all’adolescenza ripenso spesso a me stesso appena ventenne. Se potessi tornerei indietro sapendo quello che so adesso per far meglio. L’adolescenza è triste perchè dipendi troppo dagli altri, hai poca autonomia e consapevolezza di quel che fai! Ma forse…beata incoscienza!!
Beata incoscienza sì!