
Un clima di spensieratezza accompagna in genere l’estate, così come un irrefrenabile desiderio di libertà, di spazi sconfinati, di riposo e di allegria.
Persino quando si resta in città si avverte l’impulso di uscire, di sfidare il caldo torrido, di camminare più lentamente del solito, di indugiare a pensare o a non pensare, a vedere o a non vedere.
Ma il verde dei campi e dei monti è un’altra cosa. Il verde che si confonde con l’azzurro del cielo all’orizzonte, il tempo che trascorre fin troppo lentamente, i fiori che invadono i sentieri, il sole generoso ad accompagnare le ore più calde: questa è l’estate perfetta.
Soltanto così è possibile accettarne l’immancabile declino e attendere con serenità, mista ad un vago sentimento di malinconia, la misteriosa magia dell’autunno.
(nella foto in alto, potete ammirare un paesaggio del Cicolano)




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