
Portami tra i fiori e non abbandonarmi. Il cielo è infinito, e lo splendore del mattino mi confonde.
Dimmi che sarà possibile dimenticare; dimmi che il ricordo scomparirà nella foschia di questa giornata estiva, e che resteranno soltanto i fiori a danzare al vento, a sorridere al vento, a illuminarmi di colori.
Ma torneranno altre stagioni, e non vi saranno più fiori. Il dolore si perderà nella nebbia dell’autunno; evanescente, cupo e stanco, sfumerà nel grigio dell’autunno.